La qualità dello sviluppo locale: VI Rapporto QUARS

È stato presentato a Trento il 24 giugno scorso il VI rapporto QUARS, La Qualità Regionale dello Sviluppo in Italia.
L’iniziativa della campagna Sbilanciamoci! nasce dalla volontà di costruire uno strumento per valutare il benessere e la qualità dello sviluppo nelle nostre regioni che sia in grado di restituire una fotografia del Paese diversa e in parte più accurata di quella che si ottiene utilizzando gli indicatori economici classici basati su una visione quantitativa ed economicista dello sviluppo.
Il risultato di questo lavoro è il QUARS, un indicatore che prova ad individuare e collegare tra di loro le componenti di uno sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, la promozione dei diritti, l’inclusione sociale, la partecipazione, le pari opportunità. Queste sono le caratteristiche di uno sviluppo di qualità per la campagna e su questa visione si basa la scelta degli indicatori –oltre 40 sono quelli utilizzati suddivisi in 7 categorie: Ambiente, Economia e lavoro, Diritti e cittadinanza, Salute, Istruzione, Pari Opportunità e Partecipazione- che concorrono a formare la classifica finale delle regioni.
Quest'anno, vista l'eccellenza da sempre rilevata nelle buone pratiche del Trentino, la campagna Sbilanciamoci! ha deciso di dedicare un focus di approfondimento proprio a questa provincia (Come si vive in Trentino?) e di promuovere un convegno internazionale a Trento che con l'occasione della presentazione del rapporto mettesse a confronto esperienze europee ed internazionali di buone pratiche locali. Inoltre si è deciso di assegnare premi alle migliori pratiche locali a livello provinciale e regionale.
Per la prima edizione del premio QUARS, sono stati premiati due territori del Nord-Est, la Provincia di Trento (per la coesione e la qualità sociale dello sviluppo) e l'Assessorato alle Politiche sociali del Veneto (per gli interventi a favore dei “senza fissa dimora”); il Lazio, con l'Assessorato al Bilancio ha ricevuto il premio per il programma di microcredito volto a combattere l’esclusione sociale. Infine la Puglia con l'Assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva ha ricevuto il premio per le iniziative di partecipazione nella regione.
Il forum ha suscitato un approfondito dibattito a livello locale nella prima parte dedicata alle politiche dello sviluppo trentine con il focus sulla Provincia di Trento e si è poi spostato sull'analisi delle politiche e della qualità dello sviluppo a livello internazionale, con I rappresentanti di OCSE, Commissione Europea e di importanti studi di ricerca europei.

Il rapporto e altri materiali sono disponibili per il download e la consultazione sulle pagine dedicate al QUARS
All'interno è possibile scaricare le slide degli interventi dei partecipanti al convegno

Budgeting for the Future, Building another Europe
Si è tenuta il 16 aprile 2008, presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles la presentazione del rapporto curato dalla campagna Sbilanciamoci! Budgeting for the Future, Building another Europe. La campagna scavalca le Alpi per analizzare il bilancio dell'Unione Europea alla luce delle valutazioni delle strategie di politica economica adottate dall'Unione. Partendo da quelli che sono i capisaldi di Sbilanciamoci! ci si chiede se una diversa politica economica in Europa sia possibile: una politica basata sui diritti sociali, sulla solidarietà, il rispetto dell'ambiente e la pace. Il rapporto è frutto della collaborazione di 20 organizzazioni e reti della società civile europea.

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Una grave modifica della Relazione governativa sull'export militare italiano
"Grave e indebita modifica della Relazione sull'esportazione di armi". La segnalano in una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna di pressione alle "banche armate". I religiosi p. Alex Zanotelli (direttore di Mosaico di Pace), p. Nicola Colasuonno (Missione Oggi) e p. Franco Moretti (Nigrizia) chiedono alla Presidenza del Consiglio che "venga subito pubblicato e consegnato al Parlamento l'allegato che riporta le indicazioni delle singole operazioni autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze agli Istituti di Credito relative all'esportazione di armi italiane nel 2007"."Si tratta di un elenco richiesto dalla legge 185 del 1990 che regolamenta la materia e necessario [..] anche per poter verificare la corrispondenza delle autorizzazioni rilasciate dal Dipartimento del Tesoro con quelle emesse dal Ministero degli Esteri"
Banca Europea per gli Investimenti (BEI), questa sconosciuta
Da unimondo.org - Negli stessi giorni in cui a Roma si tiene uno dei vertici della Fao più controversi della storia delle Nazioni Unite, nel quale si dovrebbero decidere i destini di milioni di vite, a Lussemburgo si celebra un anniversario importante: il cinquantenario della Banca Europea per gli Investimenti. E mentre nella capitale italiana le cene di gala non mancano (nonostante milioni di poveri - per la maggior parte bambini - andranno a dormire ancora una volta a pancia vuota), nella capitale del piccolo stato lussemburghese l'evento passa quasi inosservato. In realtà non c'è niente da festeggiare visto che proprio alcuni comportamenti di queste grandi istituzioni determinano, la fame e la lotta alla sopravvivenza di milioni di persone. Con oltre 53 miliardi di euro di finanziamenti approvati nel 2006, la BEI è una delle principali istituzioni finanziarie pubbliche al mondo. Ha la sua sede principale in Lussemburgo e, in quanto istituzione dell’Unione Europea, la missione dichiarata è quella di “perseguire gli obiettivi dell’Unione concedendo finanziamenti a lungo termine per validi progetti di investimento”.
Vertice Fao: oltre il Vertice i Forum alternativi
Da unimondo.org - E' finalmente possibile leggere la tanto attesa Dichiarazione finale adottata dal Vertice della Fao al termine dei lavori svolti dai rappresentati di 181 paesi, riunitisi per tre giorni nella sede Fao a Roma. L'intento: trovare una soluzione agli 862 milioni di persone sotto-nutrite nel mondo (cifra che potrebbe aumentare di 100 milioni entro pochi anni). A giudicare da come sono andati i negoziati, trovare dei punti comuni tra tutti i partecipanti non deve essere stata cosa semplice; a dimostrarlo oltre alle differenti posizioni -  su pressoché tutti i punti all'ordine del giorno – manifestate da alcuni leader mondiali durante il summit, anche il ritardo di quasi tre ore con il quale è stato annunciato ufficialmente il raggiungimento dell'accordo. Un documento approvato per acclamazione e non per chiamata nominale. Sarebbe stato forse troppo rischioso in un clima già molto teso, incassare qualche dissenso...