
Nonostante i milioni di persone per le strade contro la guerra in Iraq, assistiamo a una nuova impennata nella corsa agli armamenti che è ormai giunta a livelli paragonabili a quelli della guerra fredda.
Il pianeta è percorso da conflitti e da una crescente militarizzazione delle relazioni internazionali. Si sta affermando con forza un’economia di guerra, una delle facce impresentabili di un modello economico sbagliato e aggressivo. La logica di guerra produce solo altra guerra a la produzione di armi non può che incrementare la loro circolazione e il loro utilizzo.
Abbiamo voluto documentare questa follia. Raccogliendo in una forma agile i dati di base anche per quanto riguarda il nostro Paese.
In questa nuova edizione di Economia a mano armata trovate materiale sulle famigerate armi di distruzione di massa e sui trattati che ne regolamentano la produzione, sulla produzione di armi, sulle spese militari.
I numeri a volte sono noiosi ma hanno il pregio di non esser discutibili, sono lì a ricordarci quanto spendiamo per comprare e usare le armi, chi ci guadagna e chi ci perde in termini di vite umane e distruzione dell’ambiente.
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