In questi giorni sta crescendo l'attenzione dei media sulle spese militari del nostro paese: sono troppe, con tanti sprechi e molta inefficienza. Abbiamo più "comandanti" (graduati) che "comandati" (soldati semplici) ed in proporzione agli organici, abbiamo un numero di generali superiore a quelli dell'esercito degli Stati Uniti.
Nel 2012 spenderemo oltre 23 miliardi di spesa con altri 15 da sprecare nei prossimi anni per 131 cacciabombardieri F35.
In tempi di crisi sono spese che non ci possiamo permettere: solo il costo per i cacciabombardieri F35 equivale a metà della manovra Monti.
Con i soldi spesi per gli F35 potremmo mettere in sicurezza le scuole italiane (che non rispettano la 626), avviare il riassetto idrogeologico del territorio ed in questo modo creare occasioni per le imprese e decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Potremmo finanziare gli ammortizzatori sociali per tutti quei lavoratori parasubordinati che oggi non hanno alcuna tutela in caso di perdita del posto di lavoro.
Perché il “rigore” vale sempre per i pensionati e per i Leggi tutto »
Con questa analisi Roberto Romano -ricercatore dell’IRES-CGIL e collaboratore di Sbilanciamoci- entra nel merito delle singole misure contenute nella manovra del governo Monti appena approvata in Parlamento. Un’analisi dettagliata che evidenzia tutti i limiti del provvedimento e la necessità di misure che siano veramente nel segno dell’equità sociale e della crescita economica del paese.
La campagna Sbilanciamoci! dà un giudizio negativo sulla manovra di correzione dei conti pubblici presentata alle Camere lo scorso 5 dicembre. Esprimiamo riserve su molte delle misure contenute nella manovra del governo Monti. Ci sono alcuni provvedimenti in parte condivisibili (dalla reintroduzione dell’ICI alla tassazione delle autovetture di lusso, dal parziale abbassamento della soglia dell’uso del contante
PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO SBILANCIAMOCI 2012
Viene presentato il prossimo 24 novembre, alle ore 10.30 alla Sala ex Hotel Bologna il 13° RAPPORTO SBILANCIAMOCI 2012 – Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente: 100 proposte concrete per politiche economiche e finanziarie nel segno dell’equità sociale, della sostenibilità ambientale di un’economia diversa fondata su un nuovo modello
Scarica il volantino e invialo a Tremonti
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Via XX Settembre, 97 – 00187 Roma
ministro@tesoro.it
Il governo italiano sta affrontando la crisi economica e finanziaria – di cui sono responsabili le politiche neoliberiste degli ultimi trent’anni – facendone pagare il costo ai lavoratori, ai giovani, ai disoccupati,
Chiude decisamente in positivo il bilancio della tre giorni di lavori organizzati dalla Campagna Sbilanciamoci! con il patrocinio ed il sostegno del comune di Lamezia Terme.
La IX edizione del forum, incentrata sul tema dei giovani e del precariato ha avuto pieno successo, richiamando più di mille persone, che hanno popolato le sale ed il chiostro di Palazzo Nicotera
“Una manovra disperata, iniqua e senza futuro”, questo il giudizio della campagna Sbilanciamoci! sulla manovra del governo varata lo scorso 14 agosto. E’ una manovra che non rilancia l’economia, non aggredisce strutturalmente il problema del debito, non colpisce i privilegi, mentre si accanisce ulteriormente contro i lavoratori, i pensionati, i cittadini. Il taglio di quasi 10 miliardi di euro ai
Dal 1° al 3 settembre Sbilanciamoci! a Lamezia Terme. La IX edizione del forum di Sbilanciamoci! si tiene quest’anno a Lamezia Terme, simbolo della lotta alla ‘ndrangheta e della rinascita della società civile in Calabria. Il titolo del forum di quest’anno è “Gioventù sprecata?” ed è dedicato all’impatto della crisi economica sulla condizione dei giovani, dal precariato alla
“La manovra – ormai- da 70 miliardi presentata oggi da Tremonti al Senato è socialmente iniqua e ha un impatto recessivo”, ha dichiarato il portavoce della campagna Sbilanciamoci! (che raggruppa 46 organizzazioni della società civile) Giulio Marcon.
“Socialmente iniqua -ha continuato Marcon- perchè colpisce i cittadini, i lavoratori ed i pensionati e lascia invece intatte le rendite ed i grandi