Ttip, è ora di fermarlo!

ttipCi siamo! Dopo quasi tre anni, i negoziati per il T-tip potrebbero vedere un’accelerazione decisiva nei prossimi mesi. Corriamo il serio rischio che, per evitare di rimandare tutto a dopo le elezioni statunitensi, la Commissione Ue ed il ministero del Commercio Usa approvino in fretta una cornice vuota che affermi il T-tip come spazio transatlantico di decisione di regole e commerci, rinviando i dettagli importanti ai tecnici, le cui attività saranno ancora più segrete di quelle delle attuali trattative.

Serve una risposta forte, che dia il segno dell’intensità con cui la società civile ha intenzione di resistere al tentativo di espropriazione dei suoi diritti e della capacità di ispirare il processo democratico. A livello europeo, le centinaia di organizzazioni impegnate nel contrasto al Trattato transatlantico proseguono il lavoro di pressione sulle istituzioni comunitarie e degli Stati membri.

Il primo passo verso la giornata di azione contro i trattati di libero scambio è organizzare per il 27 febbraio quattro assemblee macroregionali a Torino, Padova, Roma e Bari, alle quali arrivare con idee precise su:

alleanze, perché tutte le associazioni e le realtà che aderiscono ai comitati – nazionali e locali – prendano parte alle assemblee, diano il loro contributo e annuncino come e in quanti potranno partecipare alla manifestazione;

risorse, per cominciare insieme una raccolta fondi nazionale pubblica e trasparente che ci aiuti nell’organizzare trasporti, materiali, comunicazione, una segreteria leggera ma efficiente;

strumenti, perché dobbiamo sincronizzare tutti gli incontri, i blog, gli account Twitter, le pagine Facebook e i siti web, e rinforzare il gruppo di comunicazione nazionale;

energia, motivazione ed ottimismo, perché questa è una campagna fatta di persone, ancor prima che di competenze, sigle e idee, e la nostra umanità è la migliore risposta che sappiamo dare al loro cinismo.

Il coordinamento nazionale si dividerà per facilitare la discussione in seno alle assemblee macroregionali e mantenere le comunicazioni nelle settimane successive.

Il sogno…

Dopo aver mostrato il proprio peso con una raccolta di firme che ha superato i3,5 milioni di adesioni, un primo impressionante momento di piazza ha avuto luogo a Berlino il 10 ottobre 2015. Quel sabato, 250 mila persone provenienti da tutto il continente hanno inondato le strade di Berlino, un corteo oceanico e variegato, composto da movimenti, associazioni, sindacati e tante altre realtà sociali. La manifestazione ha avuto il merito di accendere il dibattito pubblico su un tema così complesso e difficile. Ora dobbiamo alimentare quella fiamma per respingere definitivamente uno dei più impetuosi e pervasivi attacchi alla nostra libertà. In questo quadro, la Campagna Stop T-tip Italia si candida a organizzare una nuova grande giornata di mobilitazione europea contro T-tip, Ceta e Tisa a Roma.

Il percorso è articolato e complesso, ma con l’aiuto di tutte le realtà che hanno preso parte alla campagna sarà possibile raggiungere l’obiettivo: una grande e colorata moltitudine, capace di opporre al paradigma neoliberista, che ispira gli accordi internazionali sul commercio, una diversa idea di mondo, fatta di partecipazione e cooperazione solidale.

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