Cosa fa il governo con i nostri soldi?

pallottoliereE’ iniziata la discussione sulla Legge di Stabilità – un tempo Legge Finanziaria. E’ la proposta fatta dal governo e approvata in Parlamento su entrate e uscite dello Stato per l’anno successivo. Dove trovare le risorse e quanto destinare alla sanità, alle pensioni, alla scuola, e via discorrendo. In un momento in cui “i soldi non ci sono” è fondamentale capire come usare il poco a disposizione. Il ritornello è che il margine di manovra per il governo italiano è pressoché nullo: “E’ l’Europa che ce lo chiede“, dobbiamo stringere la cinghia e rimettere a posto i conti pubblici per “restituire fiducia ai mercati”.

Sacrifici per cittadini e lavoratori che hanno già pagato diverse volte per questa crisi, mano libera al gigantesco casinò finanziario che l’ha causata. Quattro banche controllano derivati per 200.000 miliardi di dollari. “L’eccessivo” debito pubblico italiano, una delle prime dieci economie del pianeta, è intorno al 1% di questa cifra. Chi rappresenta una minaccia per la stabilità globale? Chi dovrebbe sottoporsi a rigide misure di austerità?

Ma ammesso e non concesso che volessimo prendere per buoni austerità, vincoli e diktat esterni, è proprio vero che non esistono margini di manovra?

Non ci sono i soldi per garantire la borsa di studio agli studenti risultati idonei. Il governo propone però uno sconto di 2,2 miliardi di euro sulle multe ai gestori di videogiochi e slot machine condannati per irregolarità fiscali.

Non ci sono i soldi per introdurre una forma di reddito minimo – l’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’UE dove non esista una misura simile. Non una parola, però, sul tassare gli oltre 100 miliardi di euro rientrati con lo scudo fiscale e in buona parte frutto di elusione ed evasione fiscale, se non di peggio.

Non ci sono i soldi per mettere in sicurezza la metà delle scuole pubbliche che non rispetta la legge sull’edilizia scolastica. Ma ci sono per l’alta velocità in Val di Susa.

Non ci sono i soldi per un assegno di maternità universale, per il diritto allo studio o per incrementare i fondi per la non autosufficienza. Ma non si può nemmeno parlare di introdurre una patrimoniale.

Non ci sono i soldi per una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, come richiesto dal 95% degli elettori con il referendum di due anni fa. Ma teniamo in piedi un programma da decine di miliardi di euro per acquistare i cacciabombardieri F35. Quale dovrebbe essere la priorità di qualsiasi governo, indipendentemente dal proprio colore politico? Il 95% degli elettori. Non è una questione di scelte o di politica economica. Prima ancora, è una questione basilare di democrazia.

I vincoli e le politiche europee e internazionali devono radicalmente cambiare, nessun dubbio. Ma nello stesso momento molto si potrebbe e si dovrebbe fare qui da noi. Sin dal 2001 Sbilanciamoci!, una coalizione di 50 organizzazioni e reti della società civile, analizza la Legge Finanziaria ed elabora delle alternative.

Il rapporto per il 2014 verrà presentato il 28 novembre a Roma e contiene un centinaio di proposte, tanto dal lato delle entrate quanto da quello delle spese. Una contro-manovra da 26 miliardi di euro, per andare a prendere i soldi dove ci sono e usarli dove servono. Ancora prima, per aprire un dibattito e uno spazio di democrazia. Un dibattito che ci riguarda tutti, in prima persona. Per cambiare rotta; per una manovra per i diritti, la pace, l’ambiente; per un’Italia capace di futuro.

www.huffingtonpost.it

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