Workshop n°4: Tra reddito minimo e reddito di cittadinanza

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EUROPA DISEGUALE

LE ALTERNATIVE ALLA RECESSIONE E ALLE DISEGUAGLIANZE

Sabato 7 settembre 2013

ore 9,30-12,30

Presso Teatro Valle

 

TRA REDDITO MINIMO GARANTITO E REDDITO DI CITTADINANZA:
pratiche, modelli e proposte a confronto.

workshop autogestito a cura di Teatro Valle Occupato e Bin Italia

Cos’è il reddito minimo garantito? Cos’è il reddito di cittadinanza? Cos’è il reddito di base? Quali forme di garanzia del reddito sono possibili in Italia? Quali modelli e proposte concrete sono in discussione oggi?

In Europa, l’Italia è il solo paese, insieme alla Grecia, a non prevedere strumenti di tutela del reddito universali e illimitati. Perché? Disoccupati, precari, lavoratori e lavoratrici in cerca di prima occupazione, intermittenti, autonomi, a basso reddito, nessuno ha un reddito tutelato dal welfare italiano. Del “modello sociale europeo” in Italia non c’è traccia. L’introduzione di uno strumento di garanzia del reddito porterebbe il welfare italiano ad assomigliare maggiormente a quello di Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e alla maggior parte dei paesi europei. Soprattutto consentirebbe la sostenibilità di condizioni di lavoro e di vita precarie, in nome della libertà e dignità di una reale condizione di cittadinanza. Trasformerebbe la precarietà in possibilità di scelta, in progettualità nella vita quotidiana, in maggiore libertà, in occasione di emancipazione da condizioni di sfruttamento e autosfruttamento nel lavoro, in una maggiore disponibilità a percorsi di formazione e autoformazione continui.

Per reddito intendiamo un intervento economico universale ed incondizionato, ovvero l’erogazione di una somma monetaria a scadenza regolare e perenne in grado di garantire la riproduzione delle vite singolari.

Ma è sostenibile un reddito minimo garantito o di cittadinanza? Costa troppo? Dove vanno i soldi pubblici italiani visto che non finanziano il welfare? Dunque, come finanziare un reddito di base? Quali sarebbero i suoi costi tra i vari modelli e proposte in campo? Come redistribuire le voci di spesa pubblica, da dove trarre le risorse necessarie?

Nel nostro workshop vogliamo invitare tutti i soggetti che stanno riflettendo su questo tema per capirne la concreta fattibilità, la copertura dei provvedimenti, il piano politico su cui lavorare. Lo scorso aprile è stata presentata al Parlamento una Proposta di legge di iniziativa popolare firmata da 50.000 cittadini e promossa da oltre 170 associazioni, soggetti di movimento, comitati, riuniti nella rete BIN_Basic income network. Invitiamo tutti i soggetti, collettivi e movimenti che stanno ragionando sul reddito di base o di cittadinanza a una discussione e un confronto aperto, portando anche l’esperienza delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza, della cultura e dell’arte.

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