Perchè possiamo cambiare strada

Ringrazio tutti coloro che hanno risposto alla lettera con cui annunciavo la mia candidatura alle prossime elezioni politiche. Farò tesoro degli apprezzamenti, delle critiche, degli inviti a valutare tutti gli aspetti di questa decisione.

In questi anni ho sempre fatto politica dal basso e ho sempre ritenuto utile farlo. Allo stesso tempo, ho sempre apprezzato chi – con coraggio e qualche frustrazione – ha fatto politica nelle istituzioni, cercando di farsi portavoce delle proposte della società civile e dei movimenti.

La scelta di concorrere alle prossime elezioni come indipendente nelle liste di SEL nasce da una sfida e da una grande occasione: cambiare strada dopo gli anni di Berlusconi e un anno di governo Monti che hanno impoverito il paese e aumentato le diseguaglianze. Ed è possibile farlo, anche da dentro le istituzioni, se chi entra alla Camera o al Senato porta con sé le esperienze e le proposte che ha contribuito a costruire in tanti anni di lavoro con le associazioni e i movimenti. E’ quello che farò. In gioco c’è l’equilibrio complessivo della politica economica (i cui margini, ne sono consapevole, sono ristretti), che deve essere alternativa a quella neoliberista dell’austerity. Ma ci sono anche tanti altri specifici provvedimenti di cui avremmo bisogno.

I lettori che seguono i nostri siti sanno bene che di questo si è occupata la campagna Sbilanciamoci! in questi anni, chiedendo di ridurre le spese militari o di aumentare i fondi per la cooperazione, di fermare il Ponte sullo Stretto o di tassare i diritti televisivi sullo sport spettacolo, e tanto altro ancora. Quest’anno nella sua “controfinanziaria” la campagna Sbilanciamoci! ha elaborato 94 proposte concrete: se solo una parte ne venisse attuata nei prossimi 5 anni di legislatura, sarebbe di per sé un risultato positivo.

E’ anche per questo che mi candido: perché una parte di quelle proposte diventi legge, norme e stanziamenti nel bilancio dello Stato.

La campagna Sbilanciamoci! è una campagna politica, ma non ideologica. E’ indipendente. Non entra nelle polemiche e nelle diatribe tra le forze politiche. E’ una campagna pragmatica – che guarda ai risultati concreti da ottenere – e che non si lascia strumentalizzare da nessuno. Questo è il senso che insieme a tanti altri ho voluto dare a questa campagna in 14 anni di lavoro come suo “portavoce”. Di queste caratteristiche – se eletto – farò tesoro. Soprattutto, mio compito sarà quello di dare cittadinanza in Parlamento alle proposte della campagna, cercando di farle approvare.

 

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1 commento per “Perchè possiamo cambiare strada”

  1. alberto seremia scrive:

    caro giulio,
    sono felicissimo di apprendere della tua candidatura nelle liste di SEL,
    ti conosco dall’esperienza da me vissuta ai tempi dell’ICS.
    Conosco bene il tuo valore, e la tua dedizione ai temi della pace, dei diritti umani , e dell’etica civile e sociale.
    Ti auguro sinceramente ogni bene, e spero ardentemente che una tua elezione nelle liste di SEL contribuisca a quel ricambio generazionale e di valori oggi assolutamente necessario
    nella politica e nella società.
    Grazie per quello che fai !
    Ti invio cordiali e sinceri saluti,
    Alberto Seremia.

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