Da Bruxelles a Roma

L’incontro di ieri a Bruxelles per un’ “Altra strada per l’Europa” avrà un immediato seguito il prossimo 9 luglio a Roma con il forum “Uscire dalla crisi con un’altra Europa” : l’obiettivo del forum promosso dalla Green European Foundation e da Sbilanciamoci! è quello di sostenere la mobilitazione in Italia per un cambio di rotta a Bruxelles. L’agenda del 9 è fitta come la platea degli ospiti: i leader delle più importanti associazioni italiane, la leader della CGIL e delle organizzazioni politiche del centro sinistra.

Contro l’austerity -una sorta di “continuazione del neoliberismo con altri mezzi”- e le oligarchie economico-finanziarie, è necessario un nuovo modello economico e sociale fondato sull’equità, la sostenibilità ambientale, la democrazia. Quello che va costruito è un cambio di rotta delle politiche europee sin qui seguite, che hanno aggravato la crisi e la recessione in molti paesi e hanno impoverito gran parte delle popolazioni. Invece dell’austerity serve un piano straordinario di investimenti pubblici a sostegno del lavoro, dei redditi di un new deal sociale ed economico capace di far ripartire l’Europa.

Le politiche europee in questi mesi hanno fatto felici i mercati finanziari e le banche. Fino ad oggi Bruxelles ha “lisciato il pelo” ai mercati, mentre avrebbe dovuto fargli “il contro pelo” mettendo un freno alla speculazione, introducendo regole e vincoli, gestendo il debito pubblico con un ruolo diverso della BCE e l’uso di strumenti come gli eurobond o il bilancio comunitario.

Le proposte uscite ieri al forum del 28 e che saranno discusse nell’iniziativa del prossimo 9 luglio sono articolate e specifiche. Tra queste: fare del BCE un prestatore di ultima istanza, mettere al bando i prodotti finanziari più speculativi, ripubblicizzare una parte del sistema bancario, mettere una “tassa sulla ricchezza”, introdurre gli eurobond, mettere il bilancio comunitario a garanzia dei debiti dei paesi più esposti, finanziare con almeno 500 miliardi di euro un piano di investimenti pubblici per un New Deal ecologico e per il lavoro.

Una mobilitazione per “un’altra Europa” che dopo l’appuntamento di Roma del 9 luglio porterà i movimenti ad incontrarsi dal 7 al 9 settembre a Capodarco per la X edizione della “controcernobbio” e poi a Firenze a novembre per il X anniversario della I edizione del Forum Sociale Europeo. Lo slogan di allora rimane oggi, a maggior ragione, sicuramente attuale: “Un’altra Europa è possibile”.

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