Il contro-questionario sul valore legale del titolo di studio

La consultazione del ministero è una presa in giro? E allora studenti e ricercatori promuovo un controquestionario, realmente corretto e democratico. L’iniziativa è stata presentata stamattina con una conferenza stampa al Senato, e riguarda la consultazione sul valore legale del titolo di studio, avviata qualche settimana fa dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo.

La proposta di abolizione avanzata dal governo aveva causato negli scorsi mesi reazioni e proteste, che il governo ha poi tentato di aggirare, cancellando la proposta dal decreto semplificazioni e sottoponendola a una consultazione on line sul sito del ministero.

Peccato, però, che, come spiegano gli studenti, precari e ricercatori riuniti della coalizione Università Bene Comune, “quella consultazione fosse una “truffa” costruita ai danni dei cittadini. Le domande sono infatti complesse e difficili, mirano a far cadere in contraddizione chi vi risponde e in molti casi indirizzano le risposte verso un’unica direzione che mira ad ottenere per il governo un vasto consenso attorno alla cancellazione del valore legale del titolo di studio. Inoltre per alcune domande risulta impossibile esprimere un parere contrario alla differenziazione del valore dei titoli di studio, in quanto non è prevista dalla domanda stessa una risposta negativa. Più che un sondaggio abbiamo ritenuto si trattasse di un plebiscito in favore della posizione del governo.”

Ed è così che, nell’assemblea nazionale dello scorso 24 marzo a Bologna, studenti e ricercatori hanno deciso di promuovere un controquestionario, accessibile cliccando qui. “Vogliamo sfidare il ministro Profumo sul terreno della democrazia – dichiara Luca Spadon, portavoce nazionale di Link-Coordinamento Universitario – siamo convinti che sia necessario consultare davvero tutte le componenti della comunità universitaria per riaprire un dibattito serio sulle sorti della conoscenza in Italia, che parta dai temi e dalle questioni di chi vive in prima persona le conseguenze delle riforme e dei tagli degli ultimi anni”

“Abbiamo intenzione di organizzare banchetti e assemblee nelle scuole, nelle università e nelle città per discutere con le persone e per sottoporre loro il nostro questionario che riteniamo più trasparente ed utile di quello del MIUR. – si legge nel sito di Università Bene Comune – Raccoglieremo le risposte e il 24 aprile 2012, alla chiusura della consultazione per il questionario “truffa” del ministero porteremo tutti i contro-questionari compilati al MIUR per pretendere che le opinioni che abbiamo raccolto in questo mese siano ascoltate”.

ilcorsaro.info

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org