#no2giugno

Giulio Marcon, Massimo Paolicelli. “Gentile Presidente, nessuno ha mai messo in discussione la Festa della Repubblica, ma semplicemente l’inutile, costosa ed anacronistica parata militare. La nostra Repubblica -fondata sul lavoro- sta attraversando una gravissima crisi economica e stiamo fronteggiando un drammatico terremoto: non è questo il momento di sprecare soldi nelle sfilate militari”. È quanto hanno dichiarato Giulio Marcon e Massimo Paolicelli della campagna Sbilanciamoci!.

“Sottolineiamo – proseguono Marcon e Paolicelli – che certe scelte, anziché rinnovare la solidarietà nazionale, aumentano il divario tra istituzioni e cittadini. Per questo rinnoviamo la richiesta di rinunciare alla parata militare e destinare i fondi risparmiati all’emergenza del terremoto. Con gli stessi soldi spesi per la parata militare si possono garantire nella prossima settimana, i soccorsi di emergenza (tende, viveri, medicinali, ecc.) ad oltre 5.000 persone. È irresponsabile spendere tanti soldi per far sfilare carri armati e mezzi blindati, mentre gli stessi fondi potrebbero essere investiti per aiutare le popolazioni. La sospensione della parata militare, deve essere solo il punto di partenza di una più ampia riduzione delle spese militari. Infatti – concludono Marcon e Paolicelli – non ci si può lamentare di non avere soldi per difendersi dalle calamità naturali (mettendo nuove accise sulla benzina) e poi spendere oltre 10 miliardi di euro per acquistare 90 inutili cacciabombardieri F35”.

 

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1 commento per “#no2giugno”

  1. Francesco Sesto scrive:

    Allargano il ragionamento, è possibile avviare una campagna di questo tipo:
    Una azienda sia essa lo Stato, o az. pubblica o privata che erogano indennità, salari o stipendi a soggetti alle proprie dipendenze, devono mantenere una costante tra la somma più piccola e quella più grande nel rapporto da 1 a 10″ … e aggiungerei che, le indennità rimborsi e quant’altro abbia natura monetaria debbano essere inversamente proporzionale.
    Il concetto naturalmente è da sviluppare, ci ho giocato sopra condividendolo in rete e poi leggo che il neo presidente francese Hollande lo ha proposto davvero. Potrebbe essere un’altra piccola tegola da far cadere in testa al potere che si difende.
    Se lo ritenete utile spero di essere stato propositivo, se è una banalità chiedo scusa del tempo che vi ho preso.

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