Tango e Candombe per Biblioteche solidali

Se cercate un modo per ribaltare, lentamente ma in profondità, un quartiere di periferia di una qualsiasi grande città, del nord come del sud del mondo, aprire una biblioteca resta una delle idee migliori, magari a ritmo di musica popolare. Ne sono convinti, tra gli altri, Reorient onlus e la Campagna Biblioteche solidali di Roma che lunedì 16 aprile 2012, alle 18,30, promuovono «Tango e Candombe per le Biblioteche Solidali in Uruguay» (piazza Grazioli 4), serata a sostegno del progetto per la creazione di una biblioteca a Barrio Sur, periferia complicata di Montevideo.

Fenomeni culturali che comprendono ballo, musica, canzone ma anche poesia, il Tango e la Candombe (che in qualche modo prepara il Tango) hanno le radici che si perdono nelle storie degli schiavi neri deportati dal continente africano. Di sicuro il luogo di nascita di Tango e Candombe, unanimamente riconosciuto, è la periferia popolare di Buenos Aires, Rosario (Argentina) e Montevideo (Uruguay), nella seconda metà dell’800.

È dunque inevitabile per chi promuove progetti sociali e culturali popolari da quelle parti intrecciare il proprio percorso con Tango e Candombe.

Durante la serata del 16 aprile sarà presentato il progetto Biblioteca al Sur, promosso per sostenere un luogo di aggregazione e di cultura in un quartiere paricolare di Montevideo. L’idea è di avviare una biblioteca comunitaria e solidale all’interno della sede della casa del Vecino al Sur, organizzazione sociale che ha sede e opera nel Barrio Sur. La casa è uno spazio multifunzionale, dedicato all’assistenza dei giovani e delle donne, e all’integrazione sociale.

In una prima fase il progetto si occuperà di predisporre all’interno degli spazi messi a disposizione, tutte le strutture e le dotazioni necessarie per avviare la biblioteca: si prevede l’acquisto di scaffalature, di tavoli lettura e di postazioni informatiche e soprattutto di libri che saranno scelti in base a un lavoro di mappatura (attento alle esigenze formative, pedagogiche e didattiche dal contesto sociale locale). In una seconda fase saranno promosse iniziative di animazione: laboratori di alfabetizzazione e sostegno scolastico per l’istruzione primaria e secondaria, laboratori letterari-narrativi, laboratori di fiabe e racconti per i più piccoli, cicli di proiezioni di film e dibattiti, sostegno all’uso di strumenti informatici. Tra gli eventi e i programmi da realizzare si prevede anche la promozione di un mese dedicato a diverse manifestazioni artistiche, con esposizione di pannelli e videoproiezioni e il concorso denominato “Le voci del Barrio” (gli abitanti saranno invitati a depositare storie scritte, vecchie fotografie e tutte le memorie relative alla vita del Barrio e dei quartieri vicini).

Vista l’importanza che per questa popolazione ha la musica popolare del Candombe, si prevede di destinare un’area della biblioteca al Candombe e alle manifestazioni artistiche e culturali dei discendenti di popolazioni afro in tutta l’America. Sarà quindi la prima biblioteca comunitaria in Uruguay specializzata su questi temi.

Animeranno la serata del 16 aprile: Ana Karina Rossi (cantante uruguayana), Diego Espìnola (chitarrista), Johny “Criollo”, Cotrufo (ballerino di tango). È previsto un buffet con degustazioni latinoamericane. Per tutte le informazioni potete inviare una mail a reorient@reorient.it oppure consultare il sito reorient.it.

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