No al nuovo Piano Regolatore Sociale

Roma, 13 dicembre, ore 14,00

Stati generali del Welfare al Parco dell’Appia Antica 42.

Roma Social Pride e Roma Social Club insieme nella lotta al Prs di Alemanno

“Il Piano Regolatore Sociale presentato da Alemanno- dichiara uno dei portavoce del Roma Social Pride- è frutto di un percorso con una concertazione slabbrata e insufficiente, il processo di consultazione infatti è stato di tipo verticistico, non in grado di raccogliere le effettive riflessioni dei tanti attori sociali e istituzionali”.

“Anche i Municipi- dichiara Antonio Vannisanti del Roma Social Club- sono stati messi ai margini della partecipazione e della consultazione; è mancato il contributo delle organizzazioni di terzo settore”. Molto scarsa è stata la partecipazione ai Forum tematici, come si evince anche dai numeri riportati dal Piano stesso. Gli incontri sono stati fatti sui singoli temi d’intervento e non sul sistema di governo, sulle politiche complessive di gestione degli interventi e servizi. E’ scomparsa la pratica della costruzione di protocolli di intesa con le ASL che definivano impegni di integrazione con il Comune e con i Municipi. Vi è uno scollamento profondo con l’azione della Presidenza della Commissione Servizi Sociali che ha un profilo individualistico e che mai si interseca con le necessità più generali.

“In base alla nostra analisi, il Piano rimuove completamente lo spirito più profondo della legge 328. Il PRS dovrebbe essere uno strumento per ridisegnare politiche di sviluppo della sostenibilità sociale, della qualità della vita, dei diritti sociali e di cittadinanza. Dovrebbe essere un vero è proprio piano regolatore in grado di costruire reti di accoglienza, sostegno ed inclusione. Tutto questo manca, non vi è un disegno più complessivo su come affrontare i vecchi e i nuovi disagi.

Il nuovo PRS perde uno degli elementi fondamentali che caratterizzavano l’impianto generale del primo Piano cittadino e cioè la sua dimensione “federalista”, in osservanza con lo spirito della legge 328. “Il modello di riferimento- come aggiunge De Angelis -deve essere infatti, quello federalista solidale su scala urbana, che costruisce il sistema integrato dei servizi cittadini, ma insieme riconosce e valorizza l’autonomia programmatoria e gestionale dei Municipi, da cui la definizione di Roma come città delle reti sociali”.

Viceversa il nuovo impianto sembra porre sempre più freni e vincoli alla capacita’ di programmazione locale (vd. per es. Riforma assistenza, centri anziani, piano Rom) riversando sull’ente di prossimità solo il disbrigo dell’emergenza o della situazione complessa.

E’ quindi un piano che riduce le funzioni dei municipi, sottomessi ad una volontà e visione decisa e definita centralmente. Allo stesso tempo il Terzo Settore viene percepito come troppo ingombrante, è negata la sua funzione prioritaria e protagonista nella cooprogettazione degli interventi. In questo modo si tende a isolare gli attori/protagonisti dell’intervento sociale (municipi, terzo settore, centrali coop sindacato, utenti). Si privilegia il rapporto con il singolo cittadino inteso come consumatore del bene relazionale! Tutto è animato da una logica che diventa logica di mercato e prestazionistica.

Questa filosofia centralista si concretizza in un rilancio di apparati centrali, spesso fuori dal Dipartimento e fuori dal controllo democratico.

“ Inoltre- dichiara ancora De Angelis – in una fase di così delicata di riduzione delle risorse bisognerebbe ridurre le spese di consulenza per l’Act e gli altri servizi”.

Chiediamo a tutte le forze politiche,alle parti sociali, alle forze laiche e cattoliche del terzo settore, alla cooperazione sociale, ai sindacati, all’associazionismo dei familiari di mobilitarsi ed ad unirsi in iniziative comuni contro questo inadeguato e fallimentare Piano Sociale.

Roma Social Club

Soc!al Pr!de

SCARICA IL DOCUMENTO WELFARE BENE COMUNE

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone
Scarica in versione Pdf

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org