13° Rapporto Sbilanciamoci!

copertina_2012Ieri presso la Sala Ex Hotel Bologna del Senato si è tenuta la presentazione dell’annuale Rapporto Sbilanciamoci!. Proposte, analisi, soluzioni e idee concrete per uscire dalla crisi salvaguardando i diritti, questo il tema centrale della discussione alla presenza di un nutrito gruppo di rappresentanti del terzo settore, della società civile e del mondo politico. Dopo l’introduzione di Giulio Marcon, portavoce della Campagna, sono intervenuti: Mauro Beschi, coordinatore Dipartimento Politiche Economiche della Cgil; Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme;  Monica Frassoni, presidente del Partito Verde Europeo; Licio Palazzini, Arci Servizio Civile; Stefano Lenzi, Wwf; Maurizio Gubbiotti, Legambiente; Claudio Riccio, Rete della Conoscenza; e molti altri nomi dell’attivismo e dell’intervento sociale.

Con la stesura del 13° Rapporto, la Campagna Sbilanciamoci! non si è soffermata solamente sull’analisi critica dei contenuti della Legge di Stabilità e sul Bilancio dello Stato, ma su tutti i provvedimenti di correzione dei conti pubblici approvati nel corso del 2011 e che hanno effetti per quest’anno, ma anche per il 2012 e per il 2013.

Analisi quindi ma anche, e soprattutto, proposte di intervento, organiche e concrete, per fornire un valido sostegno all’economia, al lavoro e al welfare interventi che vanno nella direzione di una fuoriuscita dalla crisi nel segno della giustizia sociale, della redistribuzione della ricchezza, della sostenibilità ambientale e di un nuovo modello di sviluppo.

Nella manovra economica non si trova alcuna traccia di interventi per il rilancio di un piano di investimenti pubblici, nessun intervento a difesa del lavoro e dei redditi, nessuna misura per l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo del capitale umano.

Le risorse potrebbero esserci se si andassero a prendere i soldi dove ci sono e dove 30 anni di politiche neoliberiste li hanno portati sottraendoli al lavoro e all’economia: patrimoni, profitti, rendite, grandi ricchezze. Proprio quello che il governo in questi anni non ha fatto, beneficiando gli evasori con lo scudo fiscale e con l’allentamento di quelle misure di controllo (come la tracciabilità dei pagamenti e la cancellazione dell’elenco clienti–fornitori) che avevano permesso fino a tre anni fa una più efficace lotta all’evasione fiscale, contro la quale Sbilanciamoci! propone: il ripristino dell’elenco clienti-fornitori per le imprese, il divieto di pagamento in contanti oltre i 100 euro e la reintroduzione del reato di falso in bilancio.

Tra le proposte che Sbilanciamoci!:

Lotta alla precarietà. Oggi, il 29% dei giovani sono disoccupati e tra chi lavora il 50% ha un rapporto di lavoro precario. Si propone un intervento per limitare la precarietà attraverso: a) la concessione di credito di imposta fino a 3000 euro l’anno per l’assunzione dopo due anni di rapporti di lavoro parasubordinati, b) la previsione di una indennità di disoccupazione del 60% per sei mesi per tutti i lavoratori subordinati che abbiamo almeno maturato un anno di versamenti di contributi.

Riduzione dei programmi arma. Chiediamo al governo italiano di non firmare il contratto per la produzione dei 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighter. Chiediamo di cancellare i finanziamenti previsti per il 2012 per la produzione dei 4 sommergibili FREMM, dei cacciabombardieri F35, delle due fregate “Orizzonte”. Risparmio previsto: 783 milioni di euro.

Tassa patrimoniale. In questa crisi i ricchi non stanno pagando alcun prezzo. Anzi lo scudo fiscale e l’allentamento della lotta all’evasione fiscale li hanno ancora di più premiati. Il peso della crisi ricade interamente sulle fasce più povere della popolazione. Proponiamo perciò una tassa patrimoniale del 5 per 1000 sui patrimoni oltre i 500mila euro, con alcune correzioni di carattere progressivo (possibile grazie alla registrazione dei beni sulla dichiarazione dei redditi) sul prelievo. In questo modo potrebbero entrare nelle casse dell’erario una somma intorno ai 10miliardi e 500milioni di euro.

Programma di piccole opere. Di fronte ai faraonici programmi di “grandi opere” che producono ingente spesa pubblica, scarsi benefici sociali e danni ambientali per il territorio (e business per poche imprese), si propone invece un programma di “piccole opere” per il Mezzogiorno che riguardi interventi integrati – sociali, ambientali, urbanistici, ambientali – che possono andare dalla sistemazione della rete idrica locale, al recupero urbanistico dei piccoli centri, al risanamento ambientale di coste e aree montane. Si propone a questo scopo di chiedere la piena attuazione del Piano delle opere medio-piccole deciso in CIPE il 6 novembre 2009 che prevede dal 2010 al 2013 che vengano spesi nel triennio 413 milioni di euro degli 825 milioni di euro stanziati dal Comitato, a cui si chiede di aggiungere uno stanziamento di 500 milioni, da finanziare stornando la cifra corrispondente dagli stanziamenti previsti per le infrastrutture strategiche.

Fondo per la non autosufficienza. Oggi il livello delle politiche pubbliche per la non autosufficienza sono a livelli pressoché simbolici. Dal 2011 il Fondo per la non autosufficienza è praticamente azzerrato. Chiediamo perciò il ripristino dei 400 milioni di euro (stanziati nel 2010 e cancellati nel 2011) per le politiche a fa­vore delle politiche pubbliche per la non autosufficienza.

Tassare i diritti televisivi per lo sport spettacolo. Come per la pubblicità, il business dello sport-spettacolo ha effetti distorsivi sul mercato e distoglie risorse dallo sport per tutti. Si propone pertanto di adottare il metodo francese di tassazione dei diritti televisivi per finanziare lo sport per tutti e la costruzione di impianti pubblici polivalenti. Con un’aliquota del 5% sul totale dei diritti versati si potrebbero raccogliere circa 40 milioni di euro.

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9 commenti per “13° Rapporto Sbilanciamoci!”

  1. ugo scrive:

    Vorrei condividere una proposta che parte dalla sostenibilità e sviluppa un modello di crescita economico, sociale, culturale ed ambientale molto interessante: sto pensando alla shared social responsibility (SSR) o meglio la responsabilità sociale condivisa, lanciata dalla Comunità Europea a marzo di quest’anno.

    http://www.lundici.it/2011/11/il-mondo-che-vorrei-di-iubi/

  2. Michele Giuliano scrive:

    Sottoscrivo pienamente.
    Aggiungerei soltanto abolizione di ogni privilegio, riduzione del numero dei parlamentari e del loro emolumento.

  3. gianni terzani scrive:

    Scusate, ma l’abolizione di tutti i privilegi di cui gode la Chiesa (8 per mille, esenzione ICI, ecc.)? Mi stupisco che gli abitanti di San Marino non si siano ancora vestiti da preti ed abbiano richiesto anche loro gli stessi privilegi. Forse, visto che le loro banche hanno goduto fino ad oggi di altri privilegi, hanno preferito starsene buoni. Sta di fatto che ora sarebbe opportuno drenare questa continua fuoriuscita di capitali. In ogni caso stiamo parlando di misure tampone per sopravvivere un altro po’ di tempo in un mondo che invece dovrebbe pensare a riscrivere gli accordi di Bretton Woods, sempre ammesso che coloro che hanno i dollari (BRICS) siano ora disponibili a rinegoziarli.

  4. […] Lo si legge nelle prime pagine del Rapporto 2012 (in .pdf) della campagna Sbilanciamoci! ha presentato nei giorni scorsi a RomaDi fronte a questo scenario, il XIII Rapporto della campagna presenta una vera e propria […]

  5. […] l’annuale Rapporto della Campagna “Sbilanciamoci!”, oltre all’analisi critica dei contenuti della Legge di Stabilità e sul Bilancio dello Stato, […]

  6. […] Lo si legge nelle prime pagine del Rapporto 2012 (in .pdf) della campagna Sbilanciamoci! ha presentato nei giorni scorsi a Roma Di fronte a questo scenario, il XIII Rapporto della campagna presenta una vera e propria “ […]

  7. […] “Le condizioni del paese sono gravissime. Dall’inizio della crisi oltre 800mila persone hanno perso il posto di lavoro. (…) Le manovre estive del 2011 sono state pesantissime e non sembrano avere la forza di invertire la rotta della crisi economico-finanziaria. L’effimera ‘Legge di Stabilità 2012’ ed un inconsistente ‘Decreto sviluppo’ sono provvedimenti inefficaci, sostanzialmente inutili”. Lo si legge nelle prime pagine del Rapporto 2012 (in .pdf) della campagna Sbilanciamoci! ha presentato nei giorni scorsi a Roma […]

  8. […] Da seguire il lavoro della rete Sbilanciamoci. Alcune loro proposte per provare a “uscire dalla crisi salvando i diritti” sono decisamente condivisibili. Le trovate QUI. […]

  9. […] sono solo una parte dei consigli elaborati nel 13esimo rapporto di Sbilanciamoci!: http://www.sbilanciamoci.org Posted in Confederazione Cobas […]

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