“La manovra – ormai- da 70 miliardi presentata oggi da Tremonti al Senato è socialmente iniqua e ha un impatto recessivo”, ha dichiarato il portavoce della campagna Sbilanciamoci! (che raggruppa 46 organizzazioni della società civile) Giulio Marcon.
“Socialmente iniqua -ha continuato Marcon- perchè colpisce i cittadini, i lavoratori ed i pensionati e lascia invece intatte le rendite ed i grandi patrimoni e ha un impatto recessivo perché l’insieme dei provvedimenti provocherà un ulteriore indebolimento della domanda interna e la manovra non contiene veri provvedimenti per il rilancio dell’economia“.
Dopo tre anni di inutile ottimismo, di attendismo e di provvedimenti all’insegna del marketing, la manovra del governo colpisce pesantemente la sanità, i servizi sociali, gli enti locali, le pensioni. Sono provvedimenti inaccettabili.
“Altro si sarebbe dovuto fare -ha concluso Marcon- tagliare le spese militari e le spese per le grandi opere, tassare i grandi patrimoni e le rendite, investire nella green economy e nella protezione dei redditi e delle fasce sociali più esposte del paese”.
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Le manovre, sono quelle che si fanno con calma, perché bisogna guardarsi bene attorno, questa invece, è una vera e propria controsterzata per evitare lo schianto, con tanto di freno a mano tirato.
Se contiamo le boiate di cui essa si compone, ci si accorge che le ruote sono lisce e non ci assisteranno alla frenata.
Tre cose servirebbero veramente a questa manovra: 1) riduzione dei costi militari(super stipendi dei generali, armamenti ecc…) 2)Una vera riduzione del costo della politica(stipendi, rimborsi, auto blu ecc…) 3) Patrimoniale si , ma solo sul ceto alto. Se si fa così può darsi che ce la caviamo con qualche ammaccatura…Se non altro risparmieremo i soldi per il carrozziere.