Il bluff del decreto sviluppo

“Il decreto sviluppo varato dal governo – ha dichiarato Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci!- è un provvedimento che contiene misure modeste e inadeguate” (come il credito di imposta per chi assume al Sud), altre solo simboliche o di facciata (come l’istituzione di una Fondazione per il Merito) e altre ancora come -l’affitto ai privati delle spiagge per 90 anni e il silenzio/assenso per il piano casa- assolutamente dannose per l’ambiente e la tutela del nostro patrimonio pubblico.

Mancano invece misure che siano in grado di fronteggiare la crescente perdita di posti lavoro -soprattutto tra i giovani ed i precari- la progressiva perdita del potere d’acquisto dei redditi, l’aumento di povertà ed insicurezza sociale.

“Si tratta di un decreto “elettorale” – ha continuato Marcon- che è solo fumo negli occhi, mentre si rimanda a dopo il voto amministrativo il varo di una manovra da 7 miliardi di euro, fatta di ulteriori tagli alla spesa sociale e ai servizi per i cittadini”.

Nessuna vera misura per i giovani -tra i più colpiti dalla crisi, senza lavoro e senza prospettive per il futuro- compare nel decreto sviluppo. Anche per questo la campagna Sbilanciamoci ripropone un “piano giovani” in 10 punti per combattere la disoccupazione giovanile, migliorare il nostro sistema formativo e costruire una vera cittadinanza ed un welfare per i giovani degno di questo nome.

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