PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, EQUO, DI QUALITÀ

di Giulio Marcon
Portavoce di Sbilanciamoci!

Il Rapporto di Sbilanciamoci! prende le mosse – anche quest’anno – dalla grave crisi economia e finanziaria che stiamo attraversando e che produce drammatiche conseguenze sociali sui cittadini ed in particolare sulle categorie sociali più esposte: precari, donne, immigrati, operai delle fabbriche, pensionati, disoccupati e studenti, dipendenti a basso reddito. In pratica, la maggioranza della popolazione. Il Rapporto analizza criticamente – a partire dalla Legge di Stabilità (nuovo nome della legge finanziaria) e dalla Decisione di Finanza Pubblica (così ora si chiama il vecchio DPEF) – i provvedimenti economici e finanziari del governo e/o approvati in parlamento degli ultimi mesi, ed in particolare di quelli che si sono posti l’obiettivo di fronteggiare gli effetti della crisi. Dall’altra il Rapporto propone – come tutti gli anni – il punto di vista delle organizzazioni della società civile ed in particolare avanzando proposte alternative – concrete, dettagliate, realizzabili – in materia di spesa pubblica. In questo modo prospettiamo una vera e propria “manovra finanziaria” alternativa non solo per le misure specifiche, ma anche per il modello di svuluppo che vorremmo: sostenibile, equo, di qualità. Tra le proposte di quest’anno l’introduzione di una tassa patrimoniale sopra i 3 milioni di euro, l’armonizzazione delle rendite al 23%, la riduzione del 20% delle spese militari, la cancellazione dei finanziamenti al Ponte sullo Stretto e dei sussidi per le scuole private. E per fronteggiare la crisi: 8 miliardi per ammortizzatori sociali, il recupero del fiscal drag, la 14% per le pensioni minime, il fondo per le politiche sociali e altri 7 miliardi per la scuola, l’uuniversità e la ricerca. E invece di “grandi opere” proponiamo un piano di “piccole opere”, che poi così piccole non sono: messa in sicurezza di oltgre 10mila scuole, riassetto idrogeologico del territorio, mobilità sostenibile e trasporto pubblico locale, sostegno massiccio alle energie rinnovabili (il testo del Rapporto è scaricabile da www.sbilanciamoci.org). Anche quest’anno dunque la nostra “manovra finanziaria” – di 25 miliardi e 596 milioni – si caratterizza per la quantificazione precisa delle proposte: un modo per rendere – dal nostro punto di vista – più trasparenti il merito dei problemi, le scelte possibili, le alternative praticabili. E per dimostrare che è possibile costruire “un’Italia capace di fufutro” con un nuovo modello di sviluppo – alternativo a quello neoliberista – e fondato sui diritti, l’ambiente e la pace.

 

Il Rapporto di Sbilanciamoci! prende le mosse – anche quest’anno – dalla grave crisi economia e finanziaria che stiamo attraversando e che produce drammatiche conseguenze sociali sui cittadini ed in particolare sulle categorie sociali più esposte: precari, donne, immigrati, operai delle fabbriche, pensionati, disoccupati e studenti, dipendenti a basso reddito. In pratica, la maggioranza della popolazione.

Il Rapporto analizza criticamente – a partire dalla Legge di Stabilità (nuovo nome della legge finanziaria) e dalla Decisione di Finanza Pubblica (così ora si chiama il vecchio DPEF) – i provvedimenti economici e finanziari del governo e/o approvati in parlamento degli ultimi mesi, ed in particolare di quelli che si sono posti l’obiettivo di fronteggiare gli effetti della crisi. Dall’altra il Rapporto propone – come tutti gli anni – il punto di vista delle organizzazioni della società civile ed in particolare avanzando proposte alternative – concrete, dettagliate, realizzabili – in materia di spesa pubblica. In questo modo prospettiamo una vera e propria “manovra finanziaria” alternativa non solo per le misure specifiche, ma anche per il modello di svuluppo che vorremmo: sostenibile, equo, di qualità.

Tra le proposte di quest’anno l’introduzione di una tassa patrimoniale sopra i 3 milioni di euro, l’armonizzazione delle rendite al 23%, la riduzione del 20% delle spese militari, la cancellazione dei finanziamenti al Ponte sullo Stretto e dei sussidi per le scuole private. E per fronteggiare la crisi: 8 miliardi per ammortizzatori sociali, il recupero del fiscal drag, la 14% per le pensioni minime, il fondo per le politiche sociali e altri 7 miliardi per la scuola, l’uuniversità e la ricerca. E invece di “grandi opere” proponiamo un piano di “piccole opere”, che poi così piccole non sono: messa in sicurezza di oltgre 10mila scuole, riassetto idrogeologico del territorio, mobilità sostenibile e trasporto pubblico locale, sostegno massiccio alle energie rinnovabili (il testo del Rapporto è scaricabile da www.sbilanciamoci.org)
 
Anche quest’anno dunque la nostra “manovra finanziaria” – di 25 miliardi e 596 milioni – si caratterizza per la quantificazione precisa delle proposte: un modo per rendere – dal nostro punto di vista – più trasparenti il merito dei problemi, le scelte possibili, le alternative praticabili. E per dimostrare che è possibile costruire “un’Italia capace di fufutro” con un nuovo modello di sviluppo – alternativo a quello neoliberista – e fondato sui diritti, l’ambiente e la pace.
 
di Giulio Marcon
Portavoce di Sbilanciamoci!
 

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org