La manovra di Sbilanciamoci! del 2011 è di 25 miliardi e 596 milioni.

Il 23 novembre, presso la Sala Stampa del Senato, è stato presentato l’11° Rapporto della campagna Sbilanciamoci! che – come ogni anno – presenta il punto di vista e le controproposte della società civile in occasione della discussione del Bilancio dello Stato e della Legge di Stabilità.
La manovra di Sbilanciamoci! prevede entrate dalla tassa patrimoniale (10 miliardi e 500 milioni), dalla riduzione delle spese militari (oltre 5 miliardi), dalla cancellazione dei finanziamenti al Ponte sullo stretto e alle grandi opere (più di 1 miliardo e 500 milioni) e da un’altra serie di interventi (abolizione dei sussidi alle scuole private, introduzione dell’open source nella Pubblica Amministrazione, ecc.). Nel contempo la proposta di Sbilanciamoci! è di investire le risorse recuperate nella difesa del potere d’acquisto dei redditi, nelle politiche sociali, nella scuola e nell’università, nelle “piccole opere” (mobilità sostenibile, riassetto idrogeologico, messa in sicurezza nelle scuole) di cui il paese ha drammaticamente bisogno. Inoltre servono investimenti nelle energie rinnovabili e nelle produzioni e consumi della “green economy”.
Scarica il rapporto 2011

Il 23 novembre, presso la Sala Stampa del Senato, è stato presentato l’11° Rapporto della campagna Sbilanciamoci! che – come ogni anno – presenta il punto di vista e le controproposte della società civile in occasione della discussione del Bilancio dello Stato e della Legge di Stabilità.

La manovra di Sbilanciamoci! prevede entrate dalla tassa patrimoniale (10 miliardi e 500 milioni), dallariduzione delle spese militari (oltre 5 miliardi), dalla cancellazione dei finanziamenti al Ponte sullo stretto e alle grandi opere (più di 1 miliardo e 500 milioni) e da un’altra serie di interventi (abolizione dei sussidi alle scuole private, introduzione dell’open source nella Pubblica Amministrazione, ecc.). Nel contempo la proposta di Sbilanciamoci! è di investire le risorse recuperate nella difesa del potere d’acquisto dei redditi, nelle politiche sociali, nella scuola e nell’università, nelle “piccole opere” (mobilità sostenibile, riassetto idrogeologico, messa in sicurezza nelle scuole) di cui il paese ha drammaticamente bisogno. Inoltre servono investimenti nelle energie rinnovabili e nelle produzioni e consumi della “green economy”.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti gli esponenti delle organizzazioni aderenti alla campagna:Massimo Paolicelli (Associazione Obiettori Nonviolenti); Stefano Lenzi (WWF); Grazia Naletto (Lunaria); Vittorio Ferla (Cittadinanzattiva); Licio Palazzini (Arci Servizio Civile); Andrea Baranes (CRBM). Presenti anche Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace e Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo. Presenti i senatori: Francesco Ferrante, Roberto Digiovanpaolo e Paolo Nerozzi. Si conclude l’incontro con l’analisi della situazione dell’Italia alla luce dell’Open Budget Index – indagine sulla trasparenza e sulla facilità di accesso ai documenti pubblici – presentata da Elena Mondo e Paolo De Renzio, dove il nostro paese risulta essere al 58° posto nella classifica, fanalino di coda tra tutti i paesi europei.

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1 commento per “La manovra di Sbilanciamoci! del 2011 è di 25 miliardi e 596 milioni.”

  1. Karik scrive:

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