Come cambierà la finanziaria in futuro

Il progetto di legge A.C. 2555-A “Legge di contabilità e finanza pubblica”, approvato in seconda lettura dall’Assemblea della Camera dei deputati l’11 novembre 2009 con 467 voti favorevoli e 2 contrari, prevede una articolata riforma in materia di contabilità e finanza pubblica. Il progetto di legge modifica le norme quadro di contabilità – oggi prevalentemente contenute nella legge 468/1978 – intervenendo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili delle Pubbliche Amministrazioni, dettando nuove norme in ordine alla procedure di definizione degli obiettivi di finanza pubblica e introducendo delle innovazioni relativamente alla predisposizione e ai contenuti dei documenti di finanza pubblica. Se ne parla pochissimo, eppure si tratta di una riforma di grande rilevanza: nel contesto di una gestione delle risorse pubbliche che lascia molto a desiderare in termini di trasparenza, efficienza ed efficacia.

Il progetto di legge A.C. 2555-A “Legge di contabilità e finanza pubblica”, approvato in seconda lettura dall’Assemblea della Camera dei deputati l’11 novembre 2009 con 467 voti favorevoli e 2 contrari, prevede una articolata riforma in materia di contabilità e finanza pubblica. Il progetto di legge modifica le norme quadro di contabilità – oggi prevalentemente contenute nella legge 468/1978 – intervenendo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili delle Pubbliche Amministrazioni, dettando nuove norme in ordine alla procedure di definizione degli obiettivi di finanza pubblica e introducendo delle innovazioni relativamente alla predisposizione e ai contenuti dei documenti di finanza pubblica. Se ne parla pochissimo, eppure si tratta di una riforma di grande rilevanza: nel contesto di una gestione delle risorse pubbliche che lascia molto a desiderare in termini di trasparenza, efficienza ed efficacia, la revisione delle norme che attualmente disciplinano le procedure di bilancio dovrebbe essere invece oggetto di grande attenzione. Se è vero infatti che il cittadino comune ha stentato ad orientarsi nei meandri dei maxi-provvedimenti che hanno composto le manovre finanziarie degli ultimi anni, le ultime due finanziarie “leggere” adottate dal Governo in carica non assicurano certo una maggiore trasparenza della finanza pubblica. La riforma delle procedure di bilancio dovrebbe dunque evitare entrambi gli eccessi e mettere ordine in un sistema di contabilità molto complesso e eccessivamente dispersivo.

Il progetto di legge A.C. 2555-A accoglie il principio della programmazione finanziaria su base triennale e della corrispondente impostazione della manovra di finanza pubblica, introdotto di fatto dal decreto-legge 112/2008, che ha realizzato una manovra correttiva dei conti pubblici per il triennio 2009-2011, e confermato anche per la manovra 2010-2012. Ne consegue una revisione del sistema dei documenti di programmazione e dei tempi di della sessione di bilancio.

La Relazione sull’economia e la finanza pubblica sarà presentata annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 aprile e avrà il compito di aggiornare il quadro macroeconomico e finanziario per l’anno in corso e il successivo biennio.

Lo Schema di decisione di finanza pubblica, sarà presentata annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 settembre e illustrerà il quadro della programmazione economico finanziaria su base almeno triennale, sostituendo l’attuale DPEF.

Il Disegno di legge di stabilità, sarà presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre, in sostituzione dell’attuale disegno di legge sulla finanziaria. Esso indicherà gli importi dei fondi speciali destinati alla copertura finanziaria di provvedimenti legislativi che si prevede siano approvati nel corso degli esercizi finanziari compresi nel bilancio pluriennale ed in particolare di quelli correlati al perseguimento degli obiettivi indicati nello Schema di decisione di finanza pbblica. In tabelle allegate alla legge di stabilità saranno indicate, distintamente per la parte corrente e per la parte in conto capitale, le somme destinate alla copertura dei provvedimenti legislativi ripartite per Ministeri.

Il Disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato, anch’esso presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre, illustrerà le entrate e le spese dello Stato relative al triennio della manovra finanziaria. Il governo potrà presentare Disegni di legge collegati alla manovra finanziaria entro il mese di febbraio. Il Disegno di legge di stabilità e il Disegno di legge di approvazione del bilancio dello Stato comporranno la manovra finanziaria triennale; si prevede l’abolizione della Relazione previsionale e programmatica che sarà sostituita con una Nota illustrativa di accompagnamento alla finanziaria. La manovra contiene, per il triennio di riferimento, le misure qualitative e quantitative necessarie a realizzare gli obiettivi di politica economica e programmatici individuati nello Schema di decisione di finanza pubblica, articolati per i sottosettori del conto delle amministrazioni pubbliche relativi all’amministrazione centrale, all’amministrazione locale e agli enti di previdenza.

Il Ministro dell’economia e delle finanze presenta alle Camere, entro il mese di giugno, il rendiconto generale dell’esercizio scaduto il 31 dicembre dell’anno precedente, articolato per missioni e programmi. La proposta di legge conferma la struttura del bilancio dello Stato articolata per missioni e programmi; questi ultimi vanno a costituire le unità di voto parlamentare: in questo modo vi sarebbe un più ampio margine di flessibilità che consentirebbe di modificare, in fase di esecuzione del bilancio, l’allocazione delle risorse all’interno dello stesso “programma”. Si tratta di uno dei punti più delicati della proposta che incide in modo non secondario sul rapporto tra i poteri parlamentari e quelli dell’esecutivo. Rapporto per altro già notevolmente compromesso negli ultimi anni attraverso la prassi consolidata di approvare con voto di fiducia i maxiemendamenti presentati dal Governo alla manovra finanziaria.

Nella proposta di legge è prevista una delega al Governo ad adeguare la normativa di contabilità pubblica attraverso il passaggio, nella predisposizione del bilancio annuale di previsione e degli altri documenti contabili, da una redazione in termini di competenza e cassa a una redazione in termini di sola cassa. Tra le norme che intervengono a modificare il sistema di monitoraggio dei conti pubblici, di particolare rilevanza è quella che prevede l’istituzione di una banca dati unitaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento Ragioneria generale dello Stato che dovrebbe raccogliere i dati delle amministrazioni pubbliche concernenti i bilanci di previsione, le relative variazioni, i conti consuntivi e quelli relativi alle operazioni gestionali. Sono inoltre previste l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche e l’adozione di un bilancio consolidato delle amministrazioni pubbliche con le proprie aziende e società partecipate. Il testo approvato alla Camera è stato modificato rispetto a quello approvato in Senato, dunque il progetto di legge dovrà tornare al Senato in terza lettura.

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