Libero commercio tra Africa e Europa: siamo alla crisi del settimo anno!

Oltre 100 organizzazioni in tutto il mondo il 25 settembre celebrano lo STOP EPAs DAY con un fax/mail bombing sulla commissione UE. E dal 5 all’8 settembre hanno incontrato a Bruxelles incontrano i Parlamentari europei per chieder loro un impegno concreto per un commercio più giusto. Il 25 settembre si celebra il 7mo anniversario dell’inizio dei negoziati di liberalizzazione commerciale tra l’Europa oltre 70 Paesi tra Africa, Caraibi e Pacifico (Economic Partnership Agreemets o EPAs) tra i più poveri del Pianeta. Situazione aggravata dalla crisi che ha trascinato sotto la soglia della povertà altri 150 milioni di persone in questo 2009, nonostante i negoziati di liberalizzazione commerciale procedano spediti in ogni angolo della terra. E’ per questo che anche sul tavolo EPAs, che questo 25 settembre “compie” 7 anni, molti Paesi meno sviluppati stanno resistendo a sottoscrivere altri accordi-capestro con l’Europa, e diversi tra quelli che hanno già firmato manifestano la loro più sincera preoccupazione sul proprio destino, vedendo gli indicatori economici peggiorare a vista d’occhio.

STOP EPAs DAY!



chiediamo un passo indietro sugli accordi tra Unione Europea e paesi di Africa, Caraibi e Pacifico!

attivati anche tu, manda una lettera ai politici e ai parlamentare europei

DIFFONDI L’INIZIATIVA!

AMICI DEI POPOLI insieme alle ONG partner del progetto Partnership for Change – Cestas, RISC, Hegoa e CMO – Fair, e le ONG appartenenti alla Stop Epa Campaign si mobilita per lo STOP EPA DAY 2009.
Aderiscono all’iniziativa: Manitese, Fair Watch, Centro Crocevia Internazionale, Mais, SCI, Terra Nuova

LIBERO COMMERCIO TRA AFRICA E EUROPA: SIAMO ALLA CRISI DEL SETTIMO ANNO!

Oltre 100 organizzazioni in tutto il mondo il 25 settembre celebrano lo STOP EPAs DAY con un fax/mail bombing sulla commissione UE. E dal 5 all’8 settembre hanno incontrato a Bruxelles incontrano i Parlamentari europei per chieder loro un impegno concreto per un commercio più giusto.

Il 25 settembre si celebra il 7mo anniversario dell’inizio dei negoziati di liberalizzazione commerciale tra l’Europa oltre 70 Paesi tra Africa, Caraibi e Pacifico (Economic Partnership Agreemets o EPAs) tra i più poveri del Pianeta. Situazione aggravata dalla crisi che ha trascinato sotto la soglia della povertà altri 150 milioni di persone in questo 2009, nonostante i negoziati di liberalizzazione commerciale procedano spediti in ogni angolo della terra.

E’ per questo che anche sul tavolo EPAs, che questo 25 settembre “compie” 7 anni, molti Paesi meno sviluppati stanno resistendo a sottoscrivere altri accordi-capestro con l’Europa, e diversi tra quelli che hanno già firmato manifestano la loro più sincera preoccupazione sul proprio destino, vedendo gli indicatori economici peggiorare a vista d’occhio.

Con un’azione concordata di invio sincronizzato di email e fax ai membri del Parlamento Europeo e dei Commissari Ue competenti, ONG, movimenti, e cittadini di tutta Europa preoccupati di questa deriva chiedono all’Europa di fare un passo indietro rispetto alla trattativa EPAs, e di sostenere con azioni di autentica cooperazione solidale l’uscita di questi Paesi dalla povertà più assoluta.

Concludere gli EPAs alle condizioni attuali, si legge nel testo inviato in contemporanea a tutti questi interlocutori istituzionali, danneggerà la capacità di Africa. Caraibi e Pacifico di mantenere o introdurre misure pubbliche di difesa dell’occupazione, della sovranità alimentare e della sostenibilità ambientale.

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