La ControCernobbio di Sbilanciamoci!:15 mosse per uscire dalla crisi

Esiste un altro modo di affrontare la crisi economica rispetto a quello proposto dai banchieri, i manager e gli uomini di potere riuniti nel workshop organizzato a Cernobbio dallo Studio Ambrosetti? Le 200 persone riunite nel contro-forum organizzato dalla campagna Sbilanciamoci! il 5 settembre , a poche centinaia di metri da Villa d’Este, pensano di sì. Sbilanciamoci! propone un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul PIL del 1,6% sul 2010 e dello 0,9% sul 2011 in 15 mosse: 5 principi su cui fondare un nuovo modello di sviluppo, 5 politiche concrete da attuare subito, 5 modi per trovare le risorse necessarie. "Il modello di sviluppo proposto da Sbilanciamoci! – ha spiegato Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci! durante il contro-forum – si regge su un ruolo più incisivo dell’intervento pubblico, sul principio della sostenibilità ambientale e la qualità sociale dell’economia; rimette al centro il lavoro, le persone e i loro diritti sociali; propone un ripensamento del sistema dei consumi, si fonda sul principio della cooperazione."
Scarica il documento sul bluff delle misure del governo.
Scarica il documento con le nostre 15 proposte per uscire dalla crisi

Le propongono a Cernobbio 200 rappresentanti della società civile riuniti nel contro-forum di Sbilanciamoci!

Esiste un altro modo di affrontare la crisi economica rispetto a quello proposto dai banchieri, i manager e gli uomini di potere riuniti in questi giorni nel workshop organizzato a Cernobbio dallo Studio Ambrosetti?
Le 200 persone riunite nel contro-forum organizzato dalla campagna Sbilanciamoci!, a poche centinaia di metri da Villa d’Este, pensano di sì. Sbilanciamoci! propone un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul PIL del 1,6% sul 2010 e dello 0,9% sul 2011 in 15 mosse: 5 principi su cui fondare un nuovo modello di sviluppo, 5 politiche concrete da attuare subito, 5 modi per trovare le risorse necessarie.

5 principi per un nuovo modello di sviluppo. "Il modello di sviluppo proposto da Sbilanciamoci! – ha spiegato Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci! – si regge su un ruolo più incisivo dell’intervento pubblico, sul principio della sostenibilità ambientale e la qualità sociale dell’economia; rimette al centro il lavoro, le persone e i loro diritti sociali; propone un ripensamento del sistema dei consumi, si fonda sul principio della cooperazione."

5 politiche concrete da attuare subito. Secondo Sbilanciamoci! occorre ripensare le politiche del lavoro e allargare lo spettro di applicazione degli ammortizzatori sociali; promuovere un piano nazionale di piccole opere ambientali e sociali; rafforzare le politiche di welfare con l’apertura di servizi stabili (5000 asili, 1000 strutture per disabili e anziani) e avviare nuove politiche di sostegno alle imprese; sostenere il potere di acquisto con l’introduzione della quattordicesima per i pensionati sotto i 1000 euro lordi restituire il fiscal drag ai lavoratori dipendenti, reintrodurre il reddito minimo di inserimento per i disoccupati.

5 modi per trovare le risorse.
Se si vuole, le risorse si trovano. Ad esempio con la lotta all’evasione fiscale e con politiche fiscali più eque: portando al 23% la tassazione sulle rendite e aumentando l’imposizione fiscale al 45% per i redditi oltre i 70mila euro e al 49% sopra i 200mila euro e introducendo una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni. Altre risorse potrebbero provenire dalla riduzione delle spese militari, rinunciando al programma delle grandi opere e introducendo l’uso di Open Office nella pubblica amministrazione.

Durante la mattinata di lavori si sono susseguiti numerosi interventi da parte di esponenti della società civile italiana, del sindacato e del mondo accademico.

Nella sua introduzione Giulio Marcon ha denunciato i "bluff" del Governo nel rispondere alla crisi. Mentre altri paesi investono in media oltre il 3 % del loro Pil per fronteggiare la cris e rilanciare l’economia, noi abbiamo destinato delle briciole: una politica restrittiva, modesta, di piccoli interventi senza impatto complessivo e senza mettere in campo delle forme di protezione sociale adeguate alla portata della crisi.". Sbilanciamoci! ha elaborato un documento di critica in cui presenta 15 bluff, misure limitate o inefficaci presentate agli italiani come interventi di grande rilevanza (dalla social card agli ammortizzatori sociali, dai mutui al 4% alle risorse per la ricostruzioine in Abruzzo.

Secondo Paolo Beni, presidente dell’ARCI, "La crisi economica ha un forte nesso con la crisi sociale e mancano risposte efficaci ai bisogni dei cittadini. Il deterioramento delle condizioni sociali è un grave rischio per la democrazia perchè la espone al polpulismo autoritario. La società della paura espone il nostro paese alla demolizione della nostra Costituzione fondata sulla garanzia dei diritti di cittadinanza per tutti. Invece il libro bianco di Sacconi propone un modello di cittadinanza non più fondato sull’uguaglianza ma sui privilegi dei più forti.
Ad oggi manca una reazione adeguata, la frammentazione delle forze sociali è all’origine della mancanza di un progetto di alternativa che deve essere ricostruito a partire dal basso".

Secondo Gianni Rinaldini, Segretario Generale della FIOM, "C’è una sottovalutazione di quello che sta succedendo a livello sociale, non solo nella gravità delle condizioni occupazionali ma nella ridefinizione del sistema delle relazioni sociali attraverso l’accordo separato che mira esplicitamente a negare l’autonomia e la democrazia nei luoghi di lavoro".

Stefano Lenzi del WWF ricorda che "Gli impegni in campo ambientale del governo si misurano nella quantità di risorse che la finanziaria destina a vario titolo: sui 33,6 miliardi della manovra alla tutela dell’ambiente viene destinato solo lo 0.5% (o,6 se si aggiungono le misure energetiche). Altrettanto alla mobilità sostenibile – dove si incontra il 75% della domanda di mobilità del paese mentre alle grandi opere si destina il 6,8%".

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