Social Watch: il rapporto 2008

CRISI GLOBALE: RIPARTIRE DAI DIRITTI

ACLI, ARCI, CRBM, FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA, LUNARIA, MANI TESE, SBILANCIAMOCI, UCODEP, WWF

TERRA FUTURA •

SABATO 30 MAGGIO,

ORE 14.30 FIRENZE • FORTEZZA DA BASSO •

PALAZZINA LORENESE, SALA 29

ORE 10.00 – 13.00
LO SPAZIO LOCALE: LIBERI DI CAMBIARE, LIBERI DI PROGETTARE
In collaborazione con Help Local Trade

MODERA: TOMMASO RONDINELLA – Lunaria/Social Watch.
INTERVENGONO: GILDA FARRELL – Council of Europe, ANDREA CALORI – Politecnico di Milano, LUIGI NIERI – Assessore al Bilancio della Regione Lazio, ENZO MORETTI -Provincia di Arezzo MARINA DONDERO – Provincia di Genova, VALERIA GALLI – Assessora alle attività produttive della Provincia di Novara, MARIA GRAZIA RANDO – Coordinamento Cooperazione Decentrata DGCS /MAE, DEBORAH LUCCHETTI -Fair / Help Local Trade
ORE 14:30-16:15
CASA, LAVORO,WELFARE, POVERTÀ: CHI PAGA LA CRISI E COME MISURARNE IL REALE IMPATTO

INTRODUCE: JASON NARDI – Coordinatore della coalizione italiana Social Watch
MODERA: SABINA SINISCALCHI – Fondazione Culturale Banca Etica / Social Watch
INTERVENGONO: LUIGI BIGGERI – Presidente dell’Istat, ROBERTA CARLINI – Giornalista, coordinatrice di sbilanciamoci.info, ANDREA DI STEFANO – Direttore della rivista Valori, LUCIO BABOLIN – Presidente CNCA, CESARE OTTOLINI – International Alliance of Inhabitants

ORE 16.30-18.30
DALLA MISURAZIONE ALL’AZIONE RIPARTIRE DA QUALI DIRITTI?

MODERA: ANTONIO TRICARICO – CRBM / Social Watch
INTERVENGONO: ENRICO GIOVANNINI – Chief Statistician dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), NICOLA BULLARD – Climate justice nowFocus on global south, MARTA RUIZ – Eurodad, MIRJAM VAN REISEN – Social Watch Europe, LAURA CIACCI – Global Campaign Against Poverty, TOMMASO FATTORI – European Network for Public Water.

ORE 18.30
Collegamento in videoconferenza con New York in occasione della Conferenza ONU sulla crisi.

INFO: www.socialwatch.it

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Social Watch: il rapporto 2008

Qual è la relazione tra diritti umani e architettura economica e finanziaria? Quando questa domanda è stata posta alle coalizioni nazionali del Social Watch le risposte sono state tantissime ed estremamente varie. Il lettore del presente rapporto che si avvicini ad esse con mente aperta sarà spronato a pensare “fuori dal coro” e forse anche ispirato a disegnare creative connessioni tra estremi fra loro lontani.
«Il collasso delle istituzioni pubbliche ha messo al tappeto l’economia. In assenza di una buona governance le iniziative del settore privato e i meccanismi di mercato lottano per sopravvivere.
Parzialità ed egoistiche ideologie estremiste hanno impedito il progresso sociale, politico ed economico», afferma una delle analisi di questo rapporto. Potrebbe benissimo riferirsi alla finanza globale, invece gli autori parlano della Somalia, uno dei Paesi più poveri del mondo, dove la locale coalizione del Social Watch ha assistito al crollo dello stato nazionale all’inizio degli anni ’90 e dove oggi, di conseguenza, sono diffusi il crimine, la pirateria e la guerra tra fazioni che non esitano ad arruolare bambini soldato, violentare ragazzine, assassinare giornalisti e attivisti della società civile per non lasciare testimoni dei disordini.

ll rapporto è scaricabile seguendo questo link
(altro…)

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Qual è la relazione tra diritti umani e architettura economica e finanziaria? Quando questa domanda è stata posta alle coalizioni nazionali del Social Watch le risposte sono state tantissime ed estremamente varie. Il lettore del presente rapporto che si avvicini ad esse con mente aperta sarà spronato a pensare “fuori dal coro” e forse anche ispirato a disegnare creative connessioni tra estremi fra loro lontani.
«Il collasso delle istituzioni pubbliche ha messo al tappeto l’economia. In assenza di una buona governance le iniziative del settore privato e i meccanismi di mercato lottano per sopravvivere.
Parzialità ed egoistiche ideologie estremiste hanno impedito il progresso sociale, politico ed economico», afferma una delle analisi di questo rapporto. Potrebbe benissimo riferirsi alla finanza globale, invece gli autori parlano della Somalia, uno dei Paesi più poveri del mondo, dove la locale coalizione del Social Watch ha assistito al crollo dello stato nazionale all’inizio degli anni ’90 e dove oggi, di conseguenza, sono diffusi il crimine, la pirateria e la guerra tra fazioni che non esitano ad arruolare bambini soldato, violentare ragazzine, assassinare giornalisti e attivisti della società civile per non lasciare testimoni dei disordini.

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Qual è la relazione tra diritti umani e architettura economica e finanziaria? Quando questa domanda è stata posta alle coalizioni nazionali del Social Watch le risposte sono state tantissime ed estremamente varie. Il lettore del presente rapporto che si avvicini ad esse con mente aperta sarà spronato a pensare “fuori dal coro” e forse anche ispirato a disegnare creative connessioni tra estremi fra loro lontani.
«Il collasso delle istituzioni pubbliche ha messo al tappeto l’economia. In assenza di una buona governance le iniziative del settore privato e i meccanismi di mercato lottano per sopravvivere.
Parzialità ed egoistiche ideologie estremiste hanno impedito il progresso sociale, politico ed economico», afferma una delle analisi di questo rapporto. Potrebbe benissimo riferirsi alla finanza globale, invece gli autori parlano della Somalia, uno dei Paesi più poveri del mondo, dove la locale coalizione del Social Watch ha assistito al crollo dello stato nazionale all’inizio degli anni ’90 e dove oggi, di conseguenza, sono diffusi il crimine, la pirateria e la guerra tra fazioni che non esitano ad arruolare bambini soldato, violentare ragazzine, assassinare giornalisti e attivisti della società civile per non lasciare testimoni dei disordini.

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