29-31 maggio 2009 – Firenze, Terrafutura



dsc_2262.jpgDalle colonne dei quotidiani o dagli schermi televisivi si affacciano ogni giorno economisti, politici, opinionisti a prevedere quanto durerà ancora la crisi, quando inizierà la ripresa, se il peggio deve ancora arrivare o se invece è già passato. Pochi ci dicono il perché di queste previsioni; molti dimenticano di ricordare perché questa crisi è scoppiata. Ma nessuno ci dice come si governa la crisi per uscirne (come se dovesse passare naturalmente, come passa la varicella) e quale dovrà essere il sistema economico-produttivo all’uscita dal tunnel. Ebbene, questo è ciò di cui si discuterà a Terra Futura dal 29 al 31 maggio 2009 alla Fortezza da Basso a Firenze.

È nell’epicentro della crisi globale nella quale ci troviamo il momento necessario per portare a sintesi ciò che sei anni andiamo dicendo e sperimentando a Terra Futura e cioè che il sistema economico-produttivo che il liberismo ha prodotto produceva entropia sociale, economica ed energetica in modo tale che sarebbe presto esploso e che una globalizzazione diversa, fondata sulla sostenibilità, sulla giustizia e solidarietà, era possibile e si manifestava nell’analisi e nelle buone pratiche che il movimento che anche a Terra Futura si dava convegno.

Intorno a questo impegno e responsabilità di “governo” della crisi per dire che dalla crisi si esce solo cambiando i paradigmi che sottostanno al modello di sviluppo si concentra il tema centrale di Terra Futura 2009, in un convegno che metterà a fuoco i tre pilastri della crisi. La crisi economica, vera e non solo finanziaria, che colpisce le basi produttive del sistema, che evidenzia i limiti della finanziarizzazione dell’economia e che può essere affrontata tornando al valore d’uso di ciò che produciamo: ne parleranno Paul Hawken, Susan George, Ralph Fuecks e Wolfgang Sachs. La crisi sociale prodotta da una iniqua distribuzione della ricchezza prodotta, aggravata da una crisi che sono i più poveri a pagare e che può essere combattuta solo dando vita a sistemi di welfare fondati su una collaborazione fra soggetti del privato socialmente responsabile e il pubblico che si riprenda gli spazi che la finanza ha indebitamente occupato (basti pensare ai fondi pensione, all’assistenza sanitaria privatizzata) e ne parleremo con Saskia Sassen, Claudio Martini, Stefano Zamagni e Francois Houtart. Infine la crisi ambientale che si declina soprattutto attraverso i cambiamenti climatici e che trova nei progetti di Green New Deal d risposte che, non a caso, si concentrano sulla questione energetica perché affronta efficacemente la questione dell’immissione dei gas serra in atmosfera e del modello si sviluppo e al contempo costituisce una possibilità di rilancio economico e produttivo. Avremo come ospiti Colin Hines (uno degli autori del Green New deal britannico), Guido Sacconi, Nicola Bullard (portavoce della rete “Climate Justice Now”), Anna Donati.

Simone Siliani
Fondazione Culturale Responsabilità Etica

http://www.terrafutura.it

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