12/11/2008 – Disobbediamo contro Gelmini e Tremonti, salviamo l’istruzione pubblica

La campagna Sbilanciamoci! sostiene le mobilitazioni messe in atto in queste settimane dal movimento studentesco e dalle organizzazioni aderenti alla campagna come l’Unione degli Studenti, la Rete degli Studenti, l’Unione degli Universitari, nonché dalle organizzazioni sindacali. Dobbiamo salvare la scuola e l’università pubblica, fermare i tagli di Gelmini e Tremonti e la progressiva distruzione del sistema pubblico dell’istruzione. Le proposte di Sbilanciamoci! sono note: invece di tagliare 87mila docenti precari tagliamo 40mila marescialli sovrapagati e inutili oltre che alle Forze Armate anche al paese; invece di tagliare i fondi al diritto allo studio, tagliamo 732 milioni di sussidi alle scuole private. Sbilanciamoci! partecipa attivamente e invita le altre organizzazioni aderenti a fare altrettanto. Invitiamo anche a sostenere tutte le iniziative di disobbedienza civile promosse in questi giorni e che il settimanale Carta – che aderisce alla campagna – sta raccogliendo e rilanciando (per informazioni e adesioni: www.carta.org).

Comunicato stampa della campagna Sbilanciamoci!

Roma, 12 novembre 2008

DISOBBEDIAMO CONTRO GELMINI E TREMONTI
SALVIAMO L’ISTRUZIONE PUBBLICA

"Meno marescialli, più maestri”

La campagna Sbilanciamoci! sostiene le mobilitazioni messe in atto in queste settimane dal movimento studentesco e dalle organizzazioni aderenti alla campagna come l’Unione degli Studenti, la Rete degli Studenti, l’Unione degli Universitari, nonché dalle organizzazioni sindacali.

Dobbiamo salvare la scuola e l’università pubblica, fermare i tagli di Gelmini e Tremonti e la progressiva distruzione del sistema pubblico dell’istruzione.

Le proposte di Sbilanciamoci! sono note: invece di tagliare 87mila docenti precari tagliamo 40mila marescialli sovrapagati e inutili oltre che alle Forze Armate anche al paese; invece di tagliare i fondi al diritto allo studio, tagliamo 732 milioni di sussidi alle scuole private; invece di tagliare i fondi all’università tassiamo di più il business dei diritti televisivi dello sport spettacolo e del mercato monopolistico e distorsivo della raccolta pubblicitaria.

Manifestazioni, scioperi, assemblee, raccolte di firme, referendum: Sbilanciamoci! partecipa attivamente e invita le altre organizzazioni aderenti a fare altrettanto.

Sbilanciamoci! invita anche a sostenere tutte le iniziative di disobbedienza civile promosse in questi giorni e che il settimanale Carta – che aderisce alla campagna – sta raccogliendo e rilanciando (per informazioni e adesioni: www.carta.org).

Vanno sostenute le occupazioni delle scuole e delle università e l’organizzazione alternativa della didattica in segno di protesta contro i provvedimenti del governo.

Vanno sostenute le amministrazioni locali che -disobbedendo alla Gelmini- continueranno a finanziare e a tenere aperte le piccole scuole che il governo vorrebbe tagliare.

Vanno sostenute le organizzazioni sindacali e le associazioni dei genitori che propongono l’iscrizione in massa dei bambini al tempo pieno.

Vanno sostenuti gli insegnanti che potranno rifiutarsi di esibire il certificato di servizio quando si cominceranno a tagliare 87mila addetti nelle scuole.

Vanno boicottate attivamente -se verranno introdotte- le classi “differenziali” per i bambini migranti, iscrivendo e facendo partecipare tutti i bambini alle lezioni in queste classi.

Oltre alla protesta politica e alle proposte alternative che Sbilanciamoci! ha messo in campo in questi anni, la pratica attiva della disobbedienza civile (dalle occupazioni all’azione degli enti locali) è oggi necessaria e va sostenuta: intensifichiamola nelle prossime settimane. Il bene della scuola e dell’università pubblica è troppo prezioso e vanno messe in campo tutte le azioni per difenderlo.

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