Roma, 21 ottobre: “La politica estera dell’Italia alla prova della nuova legislatura”


Trascorso circa un semestre dall’avvio della nuova legislatura e nell’approssimarsi di nuove scadenze ed impegni di politica internazionale, la FP CGIL Coordinamento Esteri e “IlCosmopolita.it” ritengono utile promuovere un Incontro che si terrà martedì 21 ottobre dalle ore 15,30 presso la Residenza di Ripetta – Sala Leonina – in via di Ripetta 231, Roma.

Il tema “La politica estera dell’Italia alla prova della nuova legislatura. Obiettivi, strumenti, risorse” si colloca nel solco dell’attenzione della FP CGIL sul ruolo pubblico – ed in particolare del Ministero degli Esteri – nei processi di integrazione ed internazionalizzazione  del nostro Paese: un ragionamento avviato da tempo e che ha anticipato e di fatto promosso le prime riforme della Farnesina.

Lo sforzo critico e propositivo così a lungo portato avanti ha certamente contribuito ad affermare la giusta nozione dell’Amministrazione degli Esteri come “valore aggiunto” e nodo sinergico dell’esposizione esterna dell’Italia, ma non è fin qui riuscito a far riconoscere la necessità di dotare lo strumento pubblico di proiezione internazionale del Paese di risorse comparabili a quelle dei partner a cui fino a non molto tempo fa si guardava come “uguali” o, almeno, comparabili, quali Francia e Germania. Viceversa le prime misure finanziarie – insieme a “scivoloni” quali la proposta soppressione dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, dell’Istituto Agronomico d’Oltremare ed il taglio del 60% dei fondi per la cooperazione –  denotano un aggravamento della situazione in termini assoluti e comparativi; di più le annunciate misure di drastica contrazione d’organico e di ulteriore taglio di risorse sollevano preoccupazioni gravi, in quanto rischiano di portare il Ministero degli Esteri ad un punto di non ritorno.

Nella prospettiva sindacale, ma anche oggettiva, la progressiva involuzione del Ministero e della rete delle ambasciate, dei consolati e degli istituti di cultura verso caratteristiche “leggere” – quasi di “agenzia” – se correlata all’originaria debolezza dei nostri punti di partenza dà la misura del problema che l’imminente Legge finanziaria rischia di ulteriormente aggravare.

Il primato mediatico degli eventi al vertice – inclusa la Presidenza di turno del G8 della prossima estate – non può, a nostro avviso, oscurare l’urgenza di interventi positivi e di rilancio che, se di attualità perfino negli Stati Uniti (ove fioriscono commenti sul tema “Fate la diplomazia non la guerra” mettendo a raffronto i costi insignificanti della prima rispetto alla seconda), da noi sono l’ultimo appello rispetto all’incalzante ed inesorabile contrazione del nostro ruolo sulla scena internazionale.

L’Incontro del 21 ottobre dunque, oltre a voler mettere in guardia sui rischi inerenti alla crescente riduzione della politica estera nazionale sugli aspetti più mediatizzati, si propone di portare all’attenzione delle forze politiche nazionali la necessità di una chiara e urgente definizione degli strumenti e delle risorse indispensabili per conseguire i complessi ma imprescindibili obiettivi il cui raggiungimento può essere garantito solo da  una politica estera commisurata alle esigenze complessive del Paese.

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