L’UISP critica il “libro verde” del ministro Sacconi: no alla privatizzazione del welfare


L’UISP critica il "libro verde" del ministro Sacconi: no alla privatizzazione del welfare. Trascurato il ruolo sociale dello sportpertutti

Roma, 28 ottobre. L’Uisp, in una lettera inviata al ministro Sacconi, espone le sue critiche al “Libro Verde” e avanza delle proposte. Il disegno è quello di privatizzare progressivamente il “welfare”: la qualita’ della vita dei cittadini sta scivolando verso il basso, i tagli colpiscono in maniera indiscriminata i diritti sociali e quindi tutti i cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli. Questo significa meno risorse per l’ambiente, per l’integrazione sociale, per i servizi alla persona, per l’inclusione multietnica. Per quanto riguarda lo sport, viene impoverito il suo ruolo sociale e per tutti: l’esatto contrario di quello che, in sede europea, chiede di fare il Libro Bianco sullo sport, approvato dalla Commissione UE nel luglio del 2007.
 
“Chi sostiene che è necessaria una forte svolta di cambiamento per dare spazio a un welfare che guarda al futuro con originalità e impegno sa che occorre pensare al futuro del Paese in termini di fertilità”: l’Uisp critica un modello di sviluppo di welfare “fai-da-te” che perde di vista “l’esercizio universale dei diritti di cittadinanza e dei doveri di concorrere alla convivenza civile e alla democrazia”.
 
“Chiediamo al governo – scrive l’Uisp – una scelta di campo coraggiosa rispetto allo sport per tutti, per costruire un’idea di uno sport dei cittadini, uno sport sociale, in linea con il Libro Bianco dell’U.E. ma anche con ciò che le migliaia di società sportive di base chiedono”.
 
“Altro nodo è il rapporto tra sport olimpico e sport sociale. Pensiamo a due ipotesi di lavoro diverse che vanno armonizzate in un unico progetto politico che metta lo sport al centro delle politiche pubbliche anche in futuro. In tal senso ci preoccupano i prospettati tagli al CONI senza un corrispondente investimento forte per lo sport sociale”.
 
La lettera dell’Uisp inviata al ministro Sacconi chiede: “la riorganizzazione di un pezzo delle politiche per la salute riconoscendo allo sport le funzioni di prevenzione e talvolta di sostegno a progetti di cura e di presa in carico”.

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