Roma, 12 giugno: “Abiti puliti alle Olimpiadi di Pechino, soprattutto dopo il terremoto”


Il 12 giugno Ming Lai CHUNG del Labour Action China incontra la stampa a Roma.
Che cosa potrebbero fare le nostre imprese e le istituzioni per "giocare pulito" alle Olimpiadi?

Il tremendo terremoto che ha colpito la Cina ed è costato al vita a quasi centomila persone, ha colpito una zona, il Sichuan, da dove provengono molti dei lavoratori immigrati che hanno lavorato per preparare le Olimpiadi di Pechino; è il loro sudore e il loro sacrificio che ha reso possibile la preparazione del set perfetto e impeccabile che accoglierà i nostri atleti il prossimo 8 agosto 2008.

Oggi questo grande paese, pesantemente colpito dal sisma proprio al culmine della sua visibilità internazionale, potrebbe trovare nelle Olimpiadi l’opportunità internazionale per confrontarsi e avanzare sul tema del rispetto dei diritti umani fondamentali. Se questa opportunità fosse di reale interesse per le grandi imprese del settore tessile-abbigliamento e le istituzioni internazionali e locali, tutti giocherebbero "pulito".

Per questo il prossimo 10 giugno gli attivisti della Campagna PlayFair 2008 porteranno al Comitato Olimpico Internazionale a Losanna le 12.000 firme raccolte nei 99 paesi che hanno partecipato alla staffetta Olimpica alternativa indetta attraverso il web dalla campagna internazionale Play Fair 2008 a Marzo e terminata il 1 maggio in Cina.

Il messaggio per Jaques Rogge, a capo del Comitato Olimpico Internazionale è chiaro: non sono più ammissibili ritardi da parte degli organizzatori delle Olimpiadi nell’affrontare le gravi violazioni che affliggono i lavoratori e le lavoratrici impiegati nelle filiere internazionali che producono prodotti e gadget per le Olimpiadi, ovunque nel mondo. C’è in ballo la reputazione di tutto il movimento olimpico e il Comitato Olimpico Internazionale deve assumersi la responsabilità della catena di fornitura esattamente come qualunque altro marchio committente.

Dopo avere curato la versione italiana del report VINCERE GLI OSTACOLI sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche delle Olimpiadi di Pechino (che potete scaricare dal sito www.abitipuliti.org), la CAMPAGNA ABITI PULITI (sezione italiana della Clean Clothes Campaign) ha invitato in Italia Ming Lai CHUNG detta Suki, giovane ricercatrice e responsabile advocacy del Labour Action China (LAC), un’organizzazione non governativa con sede ad Hong Kong che sostiene le organizzazioni di base e le campagne impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori cinesi.  Suki ha partecipato alla stesura del report sulle Olimpiadi, di cui ha curato anche la redazione cinese.

Il 12 giugno alle ore 13.30 alla Città dell’Altra Economia di Roma (L.go Dino Frisullo, 1, ex Mattatoio di Testaccio) Suki incontrerà la stampa insieme ad alcuni attivisti italiani per raccontare le "sue" Olimpiadi e che cosa si può fare per dimostrare una concreta solidarietà ai lavoratori colpiti dal terremoto.

Il 12 giugno alle ore 17.30, sempre nella stessa sede,  si terrà un incontro con attivisti, rappresentanti sindacali e realtà impegnate sul terreno della difesa dei diritti dei lavoratori e del monitoraggio dei comportamenti delle imprese.

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