La Cooperazione e la campagna elettorale: gli Stati Generali della Solidarietà danno i voti

Due promossi, un rimandato e molti bocciati: solo tre partiti hanno preso impegni precisi nel proprio programma, la soddisfazione è dunque parziale e il lavoro da fare ancora molto. Questo è quanto emerge dal monitoraggio, compiuto dagli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione internazionale, sul risalto dato al tema della cooperazione nella campagna elettorale. Gli Stati Generali rilevano come, grazie anche alle numerose sollecitazioni giunte a tutte le forze politiche dalle reti della società civile, il tema sia stato dibattuto.

Due promossi, un rimandato e molti bocciati: solo tre partiti hanno preso impegni precisi nel proprio programma, la soddisfazione è dunque parziale e il lavoro da fare ancora molto. Questo è quanto emerge dal monitoraggio, compiuto dagli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione internazionale, sul risalto dato al tema della cooperazione nella campagna elettorale.

Gli Stati Generali rilevano come in campagna elettorale, grazie anche alle numerose sollecitazioni giunte a tutte le forze politiche dalle reti della società civile (oltre agli Stati Generali, hanno promosso iniziative pre-elettorali anche Associazione Ong Italiane, CINI e GCAP), il tema sia stato dibattuto; in particolare vi hanno dedicato specifici appuntamenti del proprio tour elettorale il candidato premier del PD Walter Veltroni (nella tappa padovana) e quello della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, che ha partecipato a Roma ad alcuni incontri pubblici sull’argomento.
E’ però vero, sottolineano gli Stati Generali, che l’argomento cooperazione non è mai stato affrontato nel corso dei dibattiti televisivi di maggiore richiamo.

Positiva la constatazione che il metodo dell’interlocuzione con la società civile e l’urgenza di una riforma complessiva del sistema della cooperazione italiana siano stati accolti e riconosciuti da molti schieramenti.
Ma va anche sottolineato come solo alcuni partiti abbiano assunto oneri precisi e stringenti all’interno del proprio programma elettorale.

In particolare si rileva come l’attenzione verso la necessità di una seria riforma del settore compaia nei programmi del PD e della Sinistra Arcobaleno. Entrambi hanno contratto impegni chiari con i propri elettori in merito ad una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione e all’aumento dell?aiuto pubblico allo sviluppo in sintonia con gli Obiettivi ONU del Millennio.

Un breve e generico paragrafo su Solidarietà e Cooperazione si trova nel programma dell’UDC. Il tema è invece completamente assente nei programmi di tutti gli altri schieramenti.

Gli Stati Generali, che il 10 marzo scorso hanno sottoposto all’attenzione delle candidate e dei candidati premier il Decalogo della Solidarietà internazionale, si apprestano ora ad inviare lo stesso Decalogo anche a singoli candidate e candidati al Parlamento che si sono dimostrati sensibili al tema – chiedendo loro di assumerlo come impegno nel caso che vengano eletti – e si preparano a vigilare e verificare che gli impegni assunti non rimangano mere promesse elettorali.

Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale
www.statigenerali.eu

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