Roma, 29 marzo: “Oltre l’insicurezza delle armi: politica, istituzioni, società civile a confronto

Il convegno (Roma, 29 marzo, alla Città dell’AltraEconomia), promosso dalla Rete Italiana per il Disarmo e dalla Campagna di pressione alle "banche armate" col il patrocinio dell’Assessorato al Bilancio, Programmazione Economico-Finanziaria e Partecipazione della Regione Lazio intende continuare la riflessione e il confronto di due precedenti convegni (tenuti nel 2006 e nel 2007 a Roma in collaborazione con la Provincia di Roma) incentrati su "banche e commercio di armi" e sulle "tesorerie disarmate ed etiche" che hanno visto la partecipazione di diverse realtà istituzionali e civili interessate alla promozione del disarmo e della pace.

Convegno Nazionale a Roma alla Città dell’Altra Economia
Sabato 29 marzo

Oltre l’insicurezza delle armi: politica, istituzioni, società civile a confronto

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Il convegno, promosso dalla Rete Italiana per il Disarmo e dalla Campagna di pressione alle "banche armate" col il patrocinio dell’Assessorato al Bilancio, Programmazione Economico-Finanziaria e Partecipazione della Regione Lazio intende continuare la riflessione e il confronto di due precedenti convegni (tenuti nel 2006 e nel 2007 a Roma in collaborazione con la Provincia di Roma) incentrati su "banche e commercio di armi" e sulle "tesorerie disarmate ed etiche" che hanno visto la partecipazione di diverse realtà istituzionali e civili interessate alla promozione del disarmo e della pace.

Un cammino che ha visto Enti Locali, Istituti di credito, parrocchie ed associazioni rispondere alle sollecitazioni della Campagna di pressione alle "banche armate" per un maggior controllo del commercio italiano di armi, mettendo in atto strumenti di trasparenza e coerenza con le linee di "responsabilità etica e sociale" da essi assunte. Tra questi vanno annoverati – per quanto riguarda diversi istituti bancari – le recenti e innovative policy restrittive in materia di "finanziamenti e appoggio al commercio di armi" e – da parte di numerosi Enti locali – l’assunzione di criteri etici nella definizione della tesoreria e per le sponsorizzazioni delle proprie iniziative. Scelte e strumenti sui quali il convegno intende fare il punto per rilanciare un’azione coerente e sinergica in grado di favorire un effettivo controllo delle esportazioni di armi italiane.

Alla vigilia delle elezioni politiche, il convegno intende inoltre promuovere un confronto con rappresentanti del Governo per offrire elementi di valutazione dell’operato e per presentare al pubblico le richieste della Rete Disarmo ai candidati premier in materia di legislazione nazionale e internazionale sul controllo del commercio di armamenti, di disarmo nucleare, delle spese militari e della riconversione dell’industria del settore.

Particolare attenzione verrà rivolta anche alle recenti iniziative promosse dalla Commissione Europea che intendono definire nuove linee guida per "facilitare il mercato dei trasferimenti interni di armamenti dei paesi dell’Unione europea" e ai prospettati aggiornamenti dell’accordo di Farnborough per implementare una "Free Circulation Area" di materiali d’armamento oltre che alle iniziative in atto alle Nazioni Unite per promuovere un Trattato internazionale sul commercio di armi (ATT).

La riflessione e il confronto su queste tematiche è urgente: il contesto internazionale a partire dal 2001 si è infatti caratterizzato per il forte incremento delle spese militari – che nel 2006 secondo i dati del Rapporto SIPRI 2007 con 1.158 miliardi di dollari superano i livelli del periodo della Guerra Fredda – e per la graduale ma costante ripresa del commercio internazionale di armamenti ad uso convenzionale che – come riporta sempre il SIPRI – nel 2006 ha toccato to la cifra complessiva di 26,7 miliardi di dollari. Anche le autorizzazioni alle esportazioni di armi dell’Italia presentano valori crescenti tanto da segnare più che un raddoppio nell’ultimo quinquennio passando dai poco più di 1,1 miliardi di euro del 2001 agli oltre 2,3 miliardi del 2006. Un dato quest’ultimo che rappresenta un record ventennale e colloca l’Italia al settimo posto nel mondo per esportazioni militari in un contesto in cui i Paesi dell’Unione europea, nel loro insieme, hanno oggi raggiunto una posizione di primo piano nel commercio di armi al pari di Stati Uniti e Russia.

Per favorire una riflessione ad ampio raggio su questi temi, oltre agli esponenti delle associazioni promotrici, parteciperanno al convegno rappresentanti del Governo e del mondo politico, europarlamentari, responsabili del mondo bancario e dei sindacati, rappresentanti degli enti locali e del mondo associazionistico, oltre che esperti ed analisti del settore. Il convegno si prefigge, infine, di definire alcune priorità per il lavoro e l’impegno delle realtà associative della società civile.

Promosso da Campagna Banche Armate, Rete Italiana per il Disarmo con il patrocinio della Regione Lazio Assessorato al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione

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