Roma, 25 febbraio: “Diritti di cittadinanza e libertà femminile”


Diritti di cittadinanza e libertà femminile
La lotta contro la violenza di genere tra le due rive del Mediterraneo

Organizzata dall’IMED – Istituto per il Mediterraneo
e dall’AFFI – Associazione Federativa Femminista Internazionale

Lunedì 25 febbraio 2008
ore 16.00 – 20.00
Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara, 19
Roma

coordinano
Maria Grazia Ruggerini, responsabile IMED – Dip. Diritti e Lavoro
Yasmina Mechakra, coordinatrice del progetto AIDA in Algeria

introduce
Francesca Koch, Società Italiana delle Storiche

Ne discutono, tra le altre
Caterina Bori, Studiosa di Storia della civiltà islamica
Francesca Brezzi, Università di Roma Tre
Malika Chettouh, Associazione RACHDA – RAssemblement Contre la Hogra et  pour les Droits des Algériennes
Serena Fogaroli, esperta in tematiche di genere e sviluppo
Nadia Demene Debih, Maison Nedjma, Constantine
Monica Mancini, IMED
Mira Mezouari, Maison Nedjma, Constantine
Zohra Mimèche, UGTA – Union Générale des Travailleurs Algériens.
Mara Nardini, SPI CGIL, partner e cofinanziatore del Progetto AIDA
Renata Pepicelli, studiosa di questioni di genere nel mondo arabo-musulmano
Bernadette Rigaud, IMED
Giovanna Silva, giurista esperta di questioni migratorie

Parteciperà all’incontro Cecilia D’Elia, Assessora alle Politiche per le Pari Opportunità del Comune di Roma
Fondamentale è il ruolo delle donne per lo sviluppo democratico del mondo arabo così come di quello europeo. Il riconoscimento e la messa in pratica dei diritti delle donne rimangono a tal fine un passaggio essenziale per la democratizzazione di una società nel suo complesso. Queste alcune delle conclusioni cui è giunto il Rapporto UNDP 2005 sullo sviluppo umano nei Paesi arabi.

Da oltre un decennio l’IMED porta avanti un’esperienza di collaborazione con le associazioni di donne ed i sindacati dei Paesi del Maghreb sui diritti di cittadinanza delle donne e sulle pari opportunità, con il sostegno della Commissione Europea. Un’esperienza che si fonda da sempre su uno scambio continuo e paritario di conoscenze e di pratiche femminili e femministe tra la riva sud e la riva nord del Mediterraneo.

La Tavola Rotonda che sarà organizzata il 25 febbraio 2008 presso la Casa Internazionale delle donne sarà un’ulteriore importante occasione di dialogo tra donne delle due rive e di scambio di pratiche politiche, attraverso la presa in considerazione di forze e debolezze femminili, punti comuni e differenze e l’affermazione dei diritti delle donne attraverso la lotta alla violenza di genere. Un importante contributo sarà inoltre offerto dalla presenza di donne migranti, di origine maghrebina e non solo, le quali possono rappresentare un ponte tra le due rive.

Quest’iniziativa è parte integrante del Progetto AIDA – “Azioni per l’Integrità fisica, i Diritti umani e l’Autonomia delle donne”, in corso di realizzazione nella città di Constantina, in Algeria. Il Progetto, coordinato dall’IMED, in partenariato con la Casa delle donne di Constantina Nedjma, l’Associazione RACHDA e il sindacato algerino UGTA, mira a rafforzare la capacità di tutela e di promozione dei diritti umani delle donne e le competenze professionali delle organizzazioni della società civile di Constantina, attraverso un intervento specifico di contrasto alla violenza di genere. Le attività del Progetto prevedono la creazione di un sistema locale di prevenzione e lotta contro la violenza (nel cui ambito aprirà a breve una Casa Rifugio rivolta a donne vittime di violenza) ed il consolidamento del lavoro in rete a livello nazionale ed euromediterraneo. E’ proprio nell’ambito di quest’ultima attività che si inserisce l’iniziativa romana del 25 febbraio. All’incontro è prevista infatti la partecipazione di una delegazione algerina delle partner del Progetto e di giovani studiose italiane di questioni giuridiche, migratorie e religiose in un’ottica di genere. Ad alcune riflessioni di carattere teorico seguirà un confronto tra esperienze concrete di donne delle due rive del Mediterraneo.

Il dialogo tra le donne delle due rive e lo scambio di pratiche politiche che caratterizzano la presente iniziativa offrono inoltre un importante contributo al Progetto DRIVE – «I diritti delle donne tra le due rive del Mediterraneo. Il diritto di famiglia nel contesto migratorio: il caso del Marocco». DRIVE, coordinato dall’Università Roma Tre assieme all’IMED e ad università francesi e marocchine, prevede la realizzazione, a Tangeri, di un master universitario sul nuovo codice marocchino della famiglia  e sulla sua applicazione, in particolar modo nei contesti migratori, attraverso un’ottica di genere.

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