Lipsia: i cittadini bloccano la privatizzazione dei servizi pubblici

Gli abitanti di Lipsia hanno respinto, il 27 gennaio 2008, un piano per la vendita del 49,9% dell’azienda municipalizzata di servizi Leipziger Stadtwerke (SWL) a Gaz de France per 520 milioni di euro. Il risultato del referendum è vincolante per tre anni, con il divieto di vendita che colpisce tutte i servizi municipali gestiti dalla Leipziger Stadtwerke, tra cui l’acqua potabile, la raccolta dei rifiuti, l’energia, l’edilizia popolare, il trasporto e gli ospedali. Il referendum era stato indetto dopo che erano tate raccolte 42mila firme (ne occorrevano 21mila), dal comitato civico "Stoppt den Ausverkauf unserer Stadt!" – "Fermiamo la vendita della nostra città"

GERMANIA: I CITTADINI DI LIPSIA CON UN REFERENDUM BLOCCANO LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (ACQUA, RIFIUTI, TRASPORTI, SANITA’)

Gli abitanti di Lipsia hanno respinto, il 27 gennaio 2008, un piano per la vendita del 49,9% dell’azienda municipalizzata di servizi Leipziger Stadtwerke (SWL) a Gaz de France per 520 milioni di euro.

Nel primo referendum nella storia della Germania orientale la città di Lipsia, 416.000 abitanti, ha votato contro la vendita della sua azienda municipalizzata, con circa l’87% dei voti (104.000), e con la partecipazione di circa il 42 cento della popolazione (148mila). Il limite per la validità del referendum era il 25%.

Il risultato del referendum è vincolante per tre anni, con il divieto di vendita che colpisce tutte i servizi municipali gestiti dalla Leipziger Stadtwerke, tra cui l’acqua potabile, la raccolta dei rifiuti, l’energia, l’edilizia popolare, il trasporto e gli ospedali.

Il sindaco socialdemocratico della città, Burkhard Jung, aveva appoggiato la vendita a causa del debito pubblico di 900 milioni di euro. Gaz de France aveva vinto la gara con 520 milioni di euro.

Il referendum era stato indetto dopo che erano tate raccolte 42mila firme (ne occorrevano 21mila), dal comitato civico "Stoppt den Ausverkauf unserer Stadt!" – "Fermiamo la vendita della nostra città" – per una petizione contro la vendita dell’azienda municipale. Azienda che produce oltre 50 milioni di euro di profitto l’anno, reinvestiti nel trasporto pubblico. Anche l’opposizione democristiana ha appoggiato il referendum.

Il sindacato dei servizi, Ver.di, tra i promotori del comitato cittadino,aveva appoggiato con forza il no alla vendita dell’azienda.

FIRMA LA PETIZIONE PER I SERVIZI PUBBLICI DI QUALITÀ.
http://www.petitionpublicservice.eu/a/5

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