Approvata la manovra 2008. Tra luci e ombre una finanziaria incapace di futuro

Approvata la legge finanziaria 2008, è il momento di fare un bilancio dell’insieme dei provvedimenti che costituiscono il complesso della manovra finanzia del 2008: la finanziaria, il bilancio dello stato, il decreto sull’extra gettito, il protocollo sul welfare. Complessivamente il giudizio è critico. Al di là della presenza di varie e buone misure contenute nei quattro provvedimenti, quello che colpisce è l’assenza – a parte l’obiettivo di riduzione del deficit e del debito pubblico – di un disegno unitario della politica economica e finanziaria: limitati e modesti gli interventi per promuovere un modello di sviluppo nuovo, sostenibile, di qualità, capace di futuro.

Approvata la legge finanziaria 2008, è il momento di fare un bilancio dell’insieme dei provvedimenti che costituiscono il complesso della manovra finanzia del 2008: la finanziaria, il bilancio dello stato, il decreto sull’extra gettito, il protocollo sul welfare.

Complessivamente il giudizio è critico. Al di là della presenza di varie e buone misure contenute nei quattro provvedimenti, quello che colpisce è l’assenza – a parte l’obiettivo di riduzione del deficit e del debito pubblico – di un disegno unitario della politica economica e finanziaria: limitati e modesti gli interventi per promuovere un modello di sviluppo nuovo, sostenibile, di qualità, capace di futuro.

Nella manovra del 2008 i buoni interventi sono modesti e limitati nel tempo. Il dato positivo è che finalmente non si tagliano le risorse alla sanità, agli enti locali, al sociale. E’ però una finanziaria senza un disegno politico ed economico chiaro. Manca un respiro strategico capace di puntare sul capitale umano e sociale, su un’economia fondata sulla qualità sociale e le compatibilità ambientale, su politiche internazionali che abbiano come riferimento il disarmo e la rimessa in discussione del modello neoliberista.

Si punta prevalentemente sulle vecchie ricette: tagli fiscali e rilancio delle grandi opere, aumento delle spese militari e misure assistenziali alle imprese, tagli al costo del lavoro e privatizzazioni. Poco si fa per la lotta alla precarietà, per la scuola e l’università, per la ricerca. Nel contempo ci sono alcune buone misure nel campo sociale ed ambientale che da sole però sono sufficienti a garantire un diverso modello di sviluppo, la redistribuzione economica e sociale, la lotta alla povertà, l’equilibrio delle compatibilità ambientali.

Serve un cambio di paradigma nelle politiche economiche e finanziarie. E’ quello che ci aspettiamo dal governo e dal Parlamento nel 2008. L’ottimismo però è relativo: la finanziaria del 2008 già ci dice che le prossime nuove entrate avranno come priorità la riduzione del debito e il taglio delle tasse (anche se a partire dai redditi inferiori). A quando gli interventi per rilanciare il paese?

La campagna Sbilanciamoci prova a sintetizzare tra le tante misure (buone e cattive) presenti in finanziaria, le 10 migliori e le 10 peggiori, secondo un punto di vista della campagna, alla luce delle proposte avanzate nelle nostre iniziative ad ottobre.

LE 10 MISURE MIGLIORI

1. Fiscalità ambientale
Sostanzialmente confermati (e in alcuni casi rinforzati) i provvedimenti di fiscalità ambientale (sostenuti dalla campagna Sbilanciamoci) già presenti nella finanziaria dell’anno scorso: grazie a queste misure costerà di meno installare pannelli solari e caldaie ecoefficienti, fare ristrutturazioni edilizie ad alto risparmio energetico (sgravi del 55%).

2. Soldi al Welfare e politiche sociali
In finanziaria e soprattutto nel decreto sull’extragettito previsti una serie di provvedimenti di natura sociale: 550 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, 632 euro di sgravio fiscale annuo per le spese per gli asili nido, l’aumento a un miliardo e 600milioni per il Fondo nazionale per le politiche sociali, il finanziamento del fondo per la non autosufficienza (200 milioni), il finanziamento del fondo per l’inclusione sociale dei migranti, ecc.

3. Gas e volontariato
Con la finanziaria del 2008 vengono riconosciuti i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) ed in particolare la natura non commerciale di solidarietà delle loro attività. Riconfermati i fondi del 5 per mille per le ONLUS e gli enti di ricerca. I fondi disponibili per il 2008 sono 400 milioni di euro

4. Pagati debiti con il Fondo Globale
Nel decreto sull’extragettito vengono pagati (misura richiesta da Sbilanciamoci) i debiti dell’Italia verso il Fondo Globale per la lotta all’Aids e alle pandemie e vengono stanziati altri fondi

5. Class action
Si introduce – come già avviene negli Stati Uniti ed in altri paesi – la class action, e cioè l’istituto dell’azione collettiva risarcitoria a tutela degli interessi dei consumatori

6. Abolizione dei ticket
Sono aboliti i ticket di 10 euro su assistenza specialistica ed esami di diagnostica, misura introdotta nella finanziaria dell’anno scorso e da Sbilanciamoci contestata. Stanziati anche 3 miliardi per la costruzione di nuovi ospedali e la realizzazione di residenze per gli anziani.

7. Rifinanziati i contratti di quartiere
In finanziaria vengono rifinanziati i contratti di quartiere, iniziativa che in questi anni è stata un’importante esperienza di sviluppo locale, di partecipazione, di riqualificazione urbana.

8. Riassetto idrogeologico
Per il 2008 stanziati 265 milioni di euro per interventi di riassetto idrogeologico del territorio, misura che la campagna Sbilanciamoci ha insistentemente chiesto in questi anni e assolutamente necessaria anche di fronte alle conseguenze nefaste che la cattiva tutela del territorio produce soprattutto in caso di eventi naturali straordinari (alluvioni, ecc.).

9. Interventi per il Sud
Vengono stanziati fino a 100 miliardi (fino al 2013) per interventi di sviluppo socio-economico nel Mezzogiorno (infrastrutture, sostegno alle imprese e all’occupazione, ecc.). Misura quantitativamente importate ma che deve essere analizzata attentamente rispetto alle priorità e qualità degli interventi.

10. Sport di cittadinanza
95 milioni in tre anni, a partire dal 2008 per lo sport dilettantistico. Si tratta di una misura importante richiesta da Sbilanciamoci, anche se la campagna chiedeva che tale misura venisse finanziata con i proventi dei diritti legati agli eventi dello “sport spettacolo” (come avviene da tempo in Francia). Così non è stato.

LE 10 MISURE (O MANCANZE) PEGGIORI

1. Aumento delle spese militari
La finanziaria del 2008 prevede un aumento di oltre l’11% delle spese militari. Il bilancio della difesa arriva a superare oltre 23 miliardi di euro. Tanti soldi per gli Eurofighter (oltre 5 miliardi fino al 2001), per le fregate FREEM e per tanti altri sistemi d’arma.

2. Le rendite finanziarie intoccate
La finanziaria non prevede (come invece chiedeva il DPEF di luglio) l’armonizzazione della legge finanziaria al 20% (Sbilanciamoci chiedeva il 23%). Si tratta di un regalo alla speculazione finanziaria e di un’ingiustizia fiscale a danno di decine di milioni di italiani.

3. Tagli alle tasse delle imprese
La finanziaria prevede il taglio di quasi mezzo punto dell’IRES e dell’IRAP a favore delle imprese. Dicono che si tratta di una misura a costo zero (finanziata con l’aumento dell’imposizione fiscale dei dividendi delle società cui si applica la riduzione fiscale), ma in realtà questo è un modo surrettizio per non tassare le rendite, il cui aumento viene compensato da altri tagli fiscali alle imprese.

4. Soldi al MOSE e alle grandi opere
La finanziaria e il decreto prevedono altri soldi per le grandi opere ed in particolare per il MOSE (170 milioni), misure che vanno nella direzione opposta alle esigenze di tutela del territorio e di salvaguardia della sostenibilità di nuovo infrastrutture sul territorio.

5. Pochi soldi per Kyoto e la mobilità sostenibile
Ci sono soldi insufficienti per gli interventi a favore delle riduzioni delle emissioni da CO2 e per la mobilità sostenibile. Ci sono più soldi per il trasporto pubblico locale e l’intermodalità (77 milioni), ma ingenti risorse vengono destinate all’Alta velocità e ancora altri aiuti (detrazioni fiscali) per gli autotrasportatori, misura che sostiene l’inquinante e dannoso trasporto su gomma.

6. Ancora soldi alle scuole private
Più dei 600 milioni di euro alle scuole private, mentre più della metà delle scuole pubbliche non rispetta le leggi 626 sulla sicurezza e i fondi per il diritto allo studio sono ridotti al minimo.

7. Politiche sociali una tantum
Il problema più importante dei provvedimenti di politica sociale della manovra del 2008 è che questi sono contenuti nel decreto sull’extragettito: si tratta di misure una tantum che avranno effetto solo quest’anno. Tra le misure forse meno efficaci c’è quella dei 150 euro a favore degli incapienti: misura modestissima, inefficace nella lotta alla povertà e dall’impatto redistributivo minimo. Lo stanziamento (125 milioni) per gli asili nido ed altri servi socio educativi: è assolutamente insufficiente. Sbilanciamoci aveva chiesto un finanziamento di un miliardo di euro.

8. Cooperazione allo sviluppo: non rispettato il DPEF
Se è vero che il decreto sull’extragettito stabilisce (una tantum) il pagamento dei debiti pregressi verso il Fondo Globale (e verso altri fondi internazionali), va anche detto che la legge finanziaria non mantiene gli impegni di innalzamento dei fondi per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo previsto dal DPEF: l’Italia continua così a non rispettare gli impegni internazionali.

9. Trenta milioni per il G8
Vengono stanziati 30 milioni di euro per finanziare i lavori preparatori per l’organizzazione del G8 a La Maddalena in Italia, misura contestata da Sbilanciamoci e dai movimenti sociali.

10. Ricerca, università, scuola
Vengono stanziati fondi (in tutto non più di 500 milioni) per la ricerca, l’università, la scuola, ma sono drammaticamente inadeguati rispetto alle esigenze minime di funzionamento delle nostre istituzioni educative, formative, scientifiche: pochi soldi per il diritto allo studio, per l’edilizia universitaria, per la formazione e la ricerca.

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