09/09/2007 – ControCernobbio 2007 – Marcon: “Su rendite e spese militari aspettiamo passi concreti”


Si conclude oggi a Marghera il Forum di Sbilanciamoci!, quattro giornate di incontri, dibattiti e workshop sulle alternative per la costruzione di un nuovo modello di welfare e di economia. Il Forum ha visto la partecipazione di numerosi ospiti italiani e internazionali, e la presenza di circa 400 partecipanti, sia esponenti di associazioni e gruppi della società civile che semplici cittadini.

"Per questa quinta edizione del Forum abbiamo scelto Marghera, luogo simbolo di un tipo di sviluppo che critichiamo e che, con le nostre proposte, intendiamo superare – ha dichiarato il Portavoce della Campagna Sbilanciamoci! Giulio Marcon – Ci interessava portare in Veneto e nel Nord Est i temi su cui come Campagna lavoriamo da anni, anche per instaurare un dialogo diretto con quei movimenti che si oppongono a scelte non partecipate e imposte dall’alto alle comunità locali". Il riferimento è ai comitati contro la costruzione del Mose a Venezia e al movimento che si oppone al mega ampliamento della base militare Dal Molin a Vicenza.
"Come rete di 45 organizzazioni pacifiste, ambientaliste, della solidarietà, non possiamo che schierarci a fianco di queste battaglie. Oggi infatti abbiamo deciso di annullare la sessione pomeridiana per non sovrapporci all’assemblea del comitato No Dal Molin prevista a Vicenza – ha detto Marcon, e ha aggiunto – Il no alla nuova base sarà una delle nostre richieste costanti al governo nei prossimi mesi".

Proprio rispetto al confronto con l’esecutivo – sono intervenuti a Marghera i ministri Bindi, Ferrero, Mussi e Pecoraro Scanio, i viceministri Visco e Sentinelli, e i sottosegretari Cento e Gianni – Giulio Marcon si è detto in primo luogo soddisfatto che ben sette esponenti del governo abbiano risposto all’invito, "riconoscendo così il lavoro che abbiamo fatto in questi anni, la serietà e puntualità delle nostre proposte. Adesso – ha aggiunto, aspettiamo di verificare le promesse fatte qui. Ci attendiamo passi concreti su welfare, scuola, ambiente, sanità, cooperazione internazionale. Due obiettivi su tutti, la riduzione delle spese militari e la tassazione delle rendite e dei redditi più alti: su questo ed altro continueremo a fare pressione, vigilando sui prossimi provvedimenti della Finanziaria. Chiederemo inoltre ai ministri che sono stati qui, e che hanno preso l’impegno di sostenere diverse delle nostre proposte, di incontrare ancora i rappresentanti della Campagna subito dopo la presentazione della legge".

"Constatiamo invece con rammarico – ha concluso – che l’élite di Cernobbio continua ad ignorare il dialogo con la società civile, come se le tasse o il welfare fossero argomenti su cui i cittadini non hanno titolo per intervenire. La fortezza di Villa d’Este, così come la nostra classe dirigente e imprenditoriale, sembra essere un mondo a parte, che anche quest’anno ci propina le solite ricette: privatizzazioni, mercato, precarietà, proclami anti-tasse e anti-stato. Niente di nuovo: si tratta dello specchio del declino del sistema delle imprese, sempre aggrappate all’ideologia neoliberista e all’assistenzialismo pubblico. Il modello di sviluppo che vogliono a Cernobbio sta portando alla rovina l’Italia, aumentando diseguaglianze ed ingiustizie".

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