08/09/2007 – ControCernobbio 2007 – Ferrero, Mussi e Pecoraro Scanio si “Sbilanciano”


I ministri oggi al Forum "L’impresa di un’economia diversa"
Uniti per sostenere le richieste della Campagna

Al Forum "L’impresa di un’economia diversa" la giornata di oggi è dedicata al confronto con il governo: per la prima volta tre ministri insieme hanno accettato l’invito della Campagna Sbilanciamoci! e sono venuti a discutere con la società civile. Il Ministro per le Politiche Sociali Paolo Ferrero, Fabio Mussi per l’Università e la Ricerca e il responsabile dell’Ambiente Pecoraro Scanio hanno così ricevuto le proposte della Campagna Sbilanciamoci! per la Finanziaria 2008. "Alcune delle vecchie proposte – ha spiegato il Portavoce della Campagna Giulio Marcon – sono state inserite in Finanziaria e per questo dobbiamo ringraziare i ministri che si dimostrano più attenti alle nostre istanze. Su altre invece dobbiamo insistere perché non sono stateaccolte. Il governo e la maggioranza iniziano ad ascoltarci, ma noi non ci accontentiamo di un neo-liberismo dal volto umano. Vogliamo una svolta, un segno di reale cambiamento nelle scelte di politica economica". Per questo Marcon ha concluso chiedendo ai tre ospiti di "Sbilanciarsi" in Consiglio dei Ministri.

Alle sollecitazioni arrivate dalle 46 organizzazioni aderenti a Sbilanciamoci!, i ministri hanno risposto in maniera esaustiva: i quattro gruppi della sinistra ai quali aderiscono 150 parlamentari presenteranno proposte unitarie di interventi sulla Legge Finanziaria. Ferrero, Mussi e Pecoraro Scanio si sono soffermati in particolare sui temi della spesa sociale, dell’ambiente e delle spese militari, considerate questioni "mal sbilanciate".

SPESA SOCIALE
"Occorre uscire della trappola per cui il partito delle spese è il partito delle tasse". E’ il pensiero del Ministro Ferrero, che si dice "esterrefatto" dal libro verde del collega Padoa Schioppa, dove "le spese sostenute dai poteri forti rimangono intatte, mentre quelle dietro alle quali non c’è nessun potere forte vengono tagliate". E ‘invece necessario operare "tagli selettivi alla spesa": ad esempio "non sovvenzionando le cliniche private che si arricchiscono grazie ai soldi pubblici". Pecoraro Scanio ha aggiunto che alcune azioni di impatto economico ridotto, come l’abbassamento dell’Iva per il commercio equo e solidale, "si possono fare tranquillamente".

AMBIENTE e GRANDI OPERE
"Il tema cambiamenti climatici è priorità planetaria" secondo il Ministro Pecoraro Scanio. "Nell’industria, come nell’edilizia e nella mobilità, non possiamo più permetterci di rimandare le scelte in senso ambientalista, concetto difficile da veicolare anche all’interno della sinistra". Sulle grandi opere ha aggiunto che il nostro "è un paese che è da troppo tempo arenato su trequattro opere che sembrano infinite, mentre le opere utili, che costano poco, veloci da realizzare, non vengono finanziate".

SPESE MILITARI
"Io non so se sia realistica la vostra proposta, diminuire del 20% il bilancio della difesa – ha detto il Ministro Mussi – Quel che è certo è che sul ‘Dal Molin’, su Sigonella e sullo ‘scudo spaziale’ sono state prese delle decisioni che non sono mai passate dal governo. Direi che su questi progetti l’Italia deve iniziare a mettersi di traverso". Sul tema è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, sottolineando che "lo scorso anno, specialmente in Sardegna, sono state realizzate bonifiche di alcuni siti militari", aggiungendo che "si tratta di una questione su cui bisogna rafforzare le iniziative".

I DIECI OBIETTIVI DI SBILANCIAMOCI!

  • ADDIO ALLE ARMI – Ridurre le spese militari, disarmare l’economia;
  • UNA QUESTIONE CIVILE – Tassare le rendite, aumentare la progressività per la giustizia e la legalità fiscale;
  • NON CLIENTI, MA CITTADINI – Promuovere il Welfare dei diritti, aumentare la spesa sociale;
  • COOPERARE, NON COMPETERE – Dare più soldi per gli Obiettivi del Millennio, fare la nuova legge sulla cooperazione;
  • TUTTI A SCUOLA – Finanziare la scuola pubblica, investire nella ricerca;
  • L’ECONOMIA SOLIDALE – Promuovere il commercio equo e solidale, l’agricoltura biologica, la finanza etica, il turismo responsabile;
  • ECOECONOMIA – promuovere lo sviluppo sostenibile, difendere l’ambiente;
  • SOLE, ACQUA, VENTO – Diffondere l’energia pulita;
  • NON GRANDI MA PICCOLE OPERE – Contro le grandi infrastrutture strategiche, per la difesa del territorio;
  • UNA BUONA ECONOMIA: CHE IMPRESA! – Innovazione, risparmio energetico e coesione sociale.
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