08/09/2007 – Contro Cernobbio 2007 – Le dichiarazioni di Ferrero, Mussi, Pecoraro Scanio


Ferrero: "Colpire i capitali di banche e assicurazioni"
"Sì alla tassazione delle grandi rendite, no agli sprechi delle spese militari"

"Non si può tagliare la spesa sociale, ma si possono e si devono tagliare gli sprechi per raggiungere l’obiettivo della redistribuzione del reddito verso il basso". Questa la prima risposta del Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, alle domande dei giornalisti sulla finanziaria 2008 al forum di Sbilanciamoci!.
Rispetto all’imposta sulle rendite finanziarie, per cui Sbilanciamoci propone un’aliquota del 23%, Ferrero si impegna a rilanciarla nel dibattito politico : "La tassazione delle rendite va nella direzione di un’equa redistribuzione del reddito. Bisogna stabilire una soglia minima di capitale che esenti il piccolo risparmiatore, che ha sempre pagato le tasse, ma colpisca i grandi capitali, come le banche e le assicurazioni".
Nelle 10 proposte della Campagna c’è anche un piano nazionale per la costruzione di 3mila nuovi asili nido. "Non so se arriveremo a 3mila – ha detto il ministro, ma il governo si sta già muovendo in questa direzione con l’aumento dello stanziamento per il finanziamento di nuovi nidi e prime classi".
A proposito della base militare Dal Molin di Vicenza Ferrero si dice contrario all’ampliamento: "chi protesta ha ragione", non solo per principi pacifisti ma anche "per ridurre anche il consumo del territorio", confermando infine la propria opinione sulla necessità di una riduzione delle spese militari.

Mussi: "La tassa sulla rendita è sempre nel Programma"
"Possibile aumentare spesa sociale facendo delle scelte"

"La tassa sulla rendita non è un’ipotesi tramontata: è nel programma del governo e anche nel Dpef". Sono le parole di Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca che oggi insieme ai ministri Ferrero e Pecoraro Scanio riceverà da Sbilanciamoci il dossier sui dieci obiettivi della Campagna per la prossima Finanziaria.
Sulla possibilità di aumentare la spesa sociale , il ministro è stato chiaro: "In Italia la spesa pubblica è più alta della media europea, mentre la spesa sociale è più bassa. Si tratta evidentemente di fare delle scelte, di stabilire priorità per l’ambiente, per i ceti più deboli, e anche per l’università e la ricerca, su cui il nostro paese investe veramente troppo poco".
Incalzato dai giornalisti sui temi della sicurezza e dei poteri speciali ai sindaci, Mussi si è detto assolutamente contrario: "Questa è una vecchia idea della Lega, ed è grave che qualcuno la rilanci dal cuore del Partito democratico. In Italia abbiamo già tante forze di polizia, il problema casomai è la loro efficienza. Non si possono mettere sullo stesso piano i lavavetri e i criminali".
Infine rispetto alla nascita della ‘cosa rossa’ Mussi ha replicato di accettare questo termine solo se il Pd viene definito ‘cosa grigia’, aggiungendo : "la parola ‘sinistra’ era rimasta incustodita, ora la stiamo ricostituendo, perché l’Italia non può farne a meno. La prima tappa non sarà il 20 ottobre ma è già stata ieri, con la presentazione al vertice di maggioranza e la definizione di proposte unitarie per la Finanziaria".

Pecoraro Scanio: "Tagliamo l’ICI a chi sceglie la bioedilizia"
"Tassare le rendite è doveroso. Il buon senso della sinistra non ha nulla di radicale"

Le proposte di Sbilanciamoci! in materia di ambiente piacciono al Ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Sul tema delle rinnovabili e del risparmio energetico Pecoraro Scanio lancia l’idea di "tagliare l’ICI a chi utilizza l’energia solare e costruisce nei parametri della bioedilizia", e si impegna non solo a riproporre la detrazione del 55% per chi installa pannelli solari, ma anche a incentivare il risparmio idrico. Ricorda che la finanziaria deve applicare le disposizioni del DPEF, in cui si dice che "il 40% degli investimenti innovativi deve essere destinato al Protocollo di Kyoto".
Il ministro definisce "doverosa" anche un’altra proposta di Sbilanciamoci!, quella della tassazione delle rendite finanziarie dei grandi patrimoni, "tutelando, ovviamente, i piccoli risparmiatori.
Alle numerose domande della stampa su sicurezza e criminalità, il Ministro non nasconde il suo fastidio: "il tono del dibattito è ormai da sceneggiata all’italiana, da barzelletta" mentre il "problema è molto serio" e "non ci si può accanire sugli indifesi. Dobbiamo piuttosto preoccuparci di assicurare agli italiani che gli incendiari e i bancarottieri vadano in galera".
"Quelle della Sinistra dell’area Arcobaleno sono proposte di buon senso e di riformismo moderato", conclude il Ministro, "non esiste l’eccesso di radicalità che alcuni ci attribuiscono chiamandoci sinistra radicale. Se continuano, allora noi diremo, come si direbbe in alcuni paesi europei, che molte posizioni della parte centrista dell’Unione sono reazionarie, se non addirittura di destra".

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