Le Ace e il commercio delle armi: dati preoccupanti

Roma, 23 luglio 2007 (Fonte CRBM) – Lo European Network Against Arms Trade – ENAAT, la Rete europea contro il commercio di armi che riunisce diverse Ong attive in questo settore, ha pubblicato una ricerca per evidenziare i rapporti tra Agenzie di Credito all’Esportazione – ACE e il commercio di armi. Le ACE sono agenzie a controllo pubblico o pubblico privato – l’italiana SACE al 100% di propriet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui scopo principale quello di assicurare le imprese di un Paese nelle loro operazioni di import – export.

Le Ace e il commercio delle armi, in un nuovo rapporto emergono dati preoccupanti.

Roma, 23 luglio 2007

(Fonte CRBM)

Lo European Network Against Arms Trade – ENAAT, la Rete europea contro il commercio di armi che riunisce diverse Ong attive in questo settore, ha pubblicato una ricerca per evidenziare i rapporti tra Agenzie di Credito all’Esportazione – ACE e il commercio di armi.

Le ACE sono agenzie a controllo pubblico o pubblico privato – l’italiana SACE al 100% di propriet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui scopo principale quello di assicurare le imprese di un Paese nelle loro operazioni di import – export.
Nella ricerca viene evidenziato come le organizzazioni internazionali che si occupano delle ACE, a partire dall’Unione europea e dall’OCSE, escludono completamente il settore militare e della difesa da qualunque forma di trasparenza o regolamentazione.
Questo permette a molte imprese attive in questi settori di ottenere la copertura delle ACE per operazioni destinate a Paesi poveri o fortemente indebitati senza adeguati controlli.

Gli estensori della ricerca reputano necessario e urgente che i Paesi europei aggiornino le normative riguardanti le ACE per adeguarle almeno alle richieste contenute nel Codice di Condotta europeo sull’export di armi – European Code of Conduct on Arms Exports – in particolare in materia di restrizioni, di trasparenza e di obblighi di comunicazione.

Nella ricerca viene evidenziato che, mentre il commercio di armi rappresenta il 2% delle esportazioni europee, tra il 20 e il 30% delle operazioni garantite dalle ACE riguardano questo stesso settore. La trasparenza assolutamente insufficiente anche per quanto riguarda le commissioni garantite agli intermediari – commissioni che spesso possono nascondere tangenti e corruzione.
Oltre alle dirette minacce legate alla vendita di armi, i crediti all’esportazione in questo settore contribuiscono in maniera sostanziale al debito estero di Paesi poveri e gi fortemente indebitati, e rappresentano un caso evidente di spesa improduttiva.
A causa delle potenziali enormi violazioni sui diritti umani legate all’esportazione di armi, la posizione dell’ENAAT quella di chiedere una completa esclusione del settore militare e della difesa dalle operazioni e dalle coperture delle Agenzie di Credito all’Esportazione.

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