Mali VI Forum dei Popoli: risposta africana al G8


L’Africa s’interroga sul proprio futuro. E’ cominciato ieri in Mali, a Sikassi, la sesta edizione del Forum dei popoli che riunisce centinaia di delegati provenienti dall’Africa occidentale, ma anche da Francia, Belgio e Canada, per discutere dei problemi che attanagliano lo sviluppo del continente.

Il problema del debito, gli accordi di collaborazione economica, le privatizzazioni, gli organismi geneticamente modificati (Ogm), l’accesso all’acqua, i conflitti interni e gli Obiettivi di sviluppo del Millennio stabiliti dall’ONU nel 2000 per il 2015 sono alcuni degli argomenti trattati. Tra le proposte sul tavolo degli esperti quella della creazione di una ‘Banca del Sud’ come possibile alternativa alla Banca mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, lo ha annunciato Barry Aminata Touré, presidente della Cad-Mali sostenendo che istituzioni come il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca mondiale (Bm) hanno raggiunto il loro “limite” e devono cedere il passo ad altri organismi non controllati da gruppi di affari occidentali, ma dai singoli stati.

Le conseguenze delle politiche economiche e sociali ‘imposte’ da Bm e Fmi, ha proseguito Touré, sono l’alto livello di indebitamento dei paesi africani e la povertà crescente della popolazione, denunciando i condizionamenti messi in atto negli ultimi anni da questi organismi internazionali.

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