La proposte di Sbilanciamoci! per il DPEF 2008-2012

L’Italia, dopo un anno di Governo Prodi, si è avviata efficacemente sulla strada del risanamento dei conti pubblici, ma ancora non sono rilevabili sufficienti segnali di discontinuità sul modello di sviluppo e della politica economica, a partire dalle politiche della sostenibilità ambientale e del welfare, della qualità sociale e dei diritti, delle politiche del lavoro… Ampi settori della popolazione vivono al di sotto della soglia di povertà, e le politiche di inclusione sociale non hanno visto nessuna importante accelerazione… Il sistema produttivo è ancora fortemente legato alla conservazione di posizioni di rendita che hanno portato negli anni all’abbandono di attività produttive verso più facili interventi su mercati monopolistici e oligolpolistici o sui mercati finanziari.

L’Italia dopo un anno di Governo Prodi si è avviata efficacemente sulla strada del risanamento dei conti pubblici ma ancora non sono rilevabili sufficienti segnali di discontinuità sul modello di sviluppo e della politica economica, a partire dalle politiche della sostenibilità ambientale e del welfare, della qualità sociale e dei diritti, delle politiche del lavoro.

Le politiche fiscali e di bilancio intraprese dal governo Prodi hanno permesso di segnare un’inversione di tendenza rispetto alla continua crescita del debito pubblico verificatasi nel quinquennio precedente e la stringente politica di lotta all’evasione ha iniziato a dare i suoi frutti. L’aggiornamento degli studi di settore, le misure anti-evasione sull’Iva, il potenziamento delle agenzie delle entrate e l’estensione delle comunicazioni per via telematica sono alcune delle misure che hanno contributo ad un aumento delle entrate nell’ultimo anno, benché in buona parte dovuto al ritorno della crescita del Pil.

Buoni molti dei provvedimenti di natura fiscale, come l’abolizione di fatto il secondo modulo della riforma dell’Irpef voluta da Tremonti e la lotta all’evasione fiscale, ma ancora troppo poco sul terreno di un’autentica giustizia fiscale, a partire dal provvedimento –non realizzato- sull’armonizzazione dell’imposizione fiscale al 20% sulle rendite finanziarie.

L’Italia soffre ancora di ampi settori della popolazione che vivono al di sotto della soglia di povertà – come ultimamente denunciato dall’Istat – e le politiche di inclusione sociale non hanno visto nessuna importante accelerazione. Gli investimenti nella ricerca e per l’innovazione sono ampiamente insufficienti ad affrontare la sfida della globalizzazione degli scambi e le politiche infrastrutturali continuano a seguire il modello definito dal precedente governo di scarsa sostenibilità e non attenzione alle esigenze dei territori. Il sistema scolastico ed universitario si dimostra dei più arretrati, tanto dal punto di vista delle strutture quanto da quello di risultati, basti vedere l’indagine Pisa per quanto riguarda le superiori e la fuga di cervelli dalle università italiane.

Il sistema produttivo è ancora fortemente legato alla conservazione di posizioni di rendita e di privilegio che hanno portato negli anni all’abbandono di attività produttive verso più facili interventi su mercati monopolistici e oligolpolistici o sui mercati finanziari. Le liberalizzazioni promosse dal ministro Bersani, sebbene vadano nella giusta direzione, rappresentano ancora iniziative limitate e dagli esiti incerti.

Segui questo link per scaricare il documento completo con le proposte della campagna Sbilanciamoci! per il DPEF 2008-2012

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1 commento per “La proposte di Sbilanciamoci! per il DPEF 2008-2012”

  1. Gert scrive:

    I could watch Scnihdler’s List and still be happy after reading this.

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