Ong: ai paesi poveri vadano “fondi reali”

L’Associazione delle Ong italiane punta il dito contro l’insufficienza dei fondi destinati ai paesi poveri e mette sotto accusa le cifre “gonfiate” dai governi: quasi un terzo della cifra destinata a all’Aiuto per i paesi in via di sviluppo (Aps) non sarebbe autentica. Il rapporto “Risparmiate gli applausi!”, della rete europea delle Ong Concord, fa notare che diversi governi europei stanno ingigantendo la portata dei loro progressi e le cifre degli aiuti con cancellazioni di debiti, specialmente all’Iraq e alla Nigeria e calcolando come aiuti le loro spese per l’assistenza ai rifugiati e agli studenti stranieri.

L’Associazione delle Ong italiane punta il dito contro l’insufficienza dei fondi destinati ai paesi poveri e mette sotto accusa le cifre “gonfiate” dai governi: quasi un terzo della cifra destinata a all’Aiuto per i paesi in via di sviluppo (Aps) non sarebbe autentica. Il rapporto “Risparmiate gli applausi!”, della rete europea delle Ong Concord, fa notare che diversi governi europei stanno ingigantendo la portata dei loro progressi nel settore gonfiando le cifre degli aiuti con cancellazioni di debiti, specialmente all’Iraq e alla Nigeria e stanno calcolando come aiuti le loro spese per l’assistenza ai rifugiati e agli studenti stranieri. L’Associazione ha così deciso di lanciare un appello al presidente del Consiglio Romano Prodi, chiedendo di destinare per il 2008 una quantità di risorse per l’Aps, significativamente superiore al 2007. l’Italia è infatti ai minimi storici con lo 0,20% del Pil (quasi 3mila milioni di euro in cifre assolute) destinato all’Aps sempre nel 2006, di cui il 44% è da imputarsi alla cancellazione del debito di alcuni Paesi in Via di Sviluppo (Iraq e Nigeria): l’aiuto reale si riduce quindi allo 0,11% del PIL, il 41% in meno rispetto al 2005.

Fonte: Associazione Ong italiane

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