Cooperazione: dati Ocse sul 2006 – Italia agli ultimi posti

Da Carta.org : Il bilancio di medio termine verso il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio non e’ confortante per l’Italia che resta, secondo i dati dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – appena usciti – agli ultimi posti tra i paesi ricchi per percentuale del Pil destinata all’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps), "con uno scarso 0,20 per cento". E la percentuale scende allo 0,11 per cento al netto della cancellazione del debito. Lo ha riferito la Campagna del Millennio delle Nazioni Unite…

3 aprile 2007 (da carta.org)

Il bilancio di medio termine verso il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio non e’ confortante per l’Italia che resta, secondo i dati dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – appena usciti – agli ultimi posti tra i paesi ricchi per percentuale del Pil destinata all’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps), "con uno scarso 0,20 per cento". E la percentuale scende allo 0,11 per cento al netto della cancellazione del debito. Lo ha riferito la Campagna del Millennio delle Nazioni Unite.

L’Italia si era impegnata in importanti forum internazionali, insieme ad altri paesi ricchi, a raggiungere – entro il 2015 – lo 0,70 per cento Pil/Aps. Tale impegno e’ stato ulteriormente ribadito in sede europea, dove l’Italia si e’ impegnata a raggiungere anche delle scadenze intermedie. In particolare: lo 0,33 per cento entro il 2006 al Consiglio dei ministri dell’Ue a Barcellona nel 2002, e lo 0,51 per cento entro il 2010 al Consiglio Europeo di Bruxelles nel 2005.

Altri donatori stanno invece onorando gli impegni internazionali, alcuni anche superandoli: la Svezia ha gia’ raggiunto l’1,03 per cento, la Danimarca lo 0,80 per cento, il Lussemburgo lo 0,89 per cento, i Paesi Bassi lo 0,81, la Norvegia lo 0,89.

Tutti i partner europei stanno mantenendo le scadenze intermedie tranne Italia, Grecia e Portogallo. "I dati pubblicati Ocse riflettono le disposizioni della finanziaria 2005", ha affermato Silvia Francescon, coordinatrice della Campagna del Millennio delle Nazioni Unite, "sono molto preoccupanti. Sebbene con l’ultima finanziaria il governo Prodi abbia aumentato gli aiuti alla cooperazione, questi sono pur sempre insufficienti per onorare gli impegni internazionali, come riconosciuto dallo stesso ministro degli esteri D’Alema nel suo discorso al Senato del 21 febbraio". Ma, ha insisitito la Francescon, "siamo ancora in tempo per invertire la rotta: sia il presidente del Consiglio Romano Prodi, che il ministro degli Esteri D’Alema hanno ribadito in Parlamento che la lotta alla poverta’ rappresenta un asse portante dell’azione internazionale del governo. Questo ci fa ben sperare per il prossimo Dpef, che sta per essere predisposto, e naturalmente per la prossima finanziaria".

Silvia Francescon ha anche ricordato "il grande impegno" in tal senso della vice ministra degli esteri con delega alla cooperazione, Patrizia Sentinelli, "che sta valutando la possibilita’ di intervenire a sostegno della cooperazione allo sviluppo con strumenti come una tassa sulle transazioni valutarie internazionali".

Per visualizzare i dati OCSE in inglese segui questo link

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