Cpt – verso la chiusura i centri di Crotone Brindisi e Ragusa


(la Repubblica, GIOVEDÃŒ, 08 MARZO 2007, Pagina 33 – Cronaca)
VLADIMIRO POLCHI 

ROMA – Il Governo riduce il numero di Cpt per immigrati. La decisione promette di sbloccare la trattativa in corso, da giorni, tra i ministri dell´Interno e della Solidarietà sociale e dare il via libera definitivo alla riforma della Bossi-Fini. Amato e Ferrero ne discuteranno oggi in un incontro a due. Tre i centri di permanenza temporanea che il Viminale è pronto a smantellare, tutti nel Sud Italia: Brindisi, Ragusa e Crotone. Ma non è detto che Ferrero non riesca a "strappare" qualche chiusura in più.

La riduzione dei Cpt risponde alle richieste avanzate dalla Commissione De Mistura ed è facilitata dall´entrata della Romania nella Ue (che ha diminuito di 8mila romeni le 22mila presenze registrate nei centri). Il ministro Giuliano Amato l´ha confermato ieri davanti al comitato parlamentare Schengen: «Nel disegno di legge delega (di riforma della Bossi-Fini, ndr) i Cpt rimangono esclusivamente per coloro che non siamo ancora riusciti a identificare – ha spiegato –; avranno dunque molta meno popolazione e non ci sarà bisogno di averne così tanti». I Cpt saranno poi «totalmente distinti dai centri di accoglienza e identificazione, che dovranno avere caratteristiche totalmente diverse». In questi ultimi dovranno andare le persone «che arrivano, non ancora identificati, e che non dobbiamo più mettere nello stesso posto in cui vanno persone poco raccomandabili». I tre centri che dovrebbero chiudere subito, con direttiva, sono quelli di Brindisi, Ragusa e Crotone. I primi due verranno smantellati, il terzo rimarrà in funzione solo come centro d´accoglienza (Cpa). 

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