Sbilanciamoci! al World Social Forum di Nairobi

La settima edizione del WSF si è tenuta per la prima volta in Africa, a Nairobi in Kenia, dal 20 al 25 gennaio. Sbilanciamoci! è stata presente al WSF, organizzando un workshop in collaborazione con la rete internazionale del Social Watch (www.socialwatch.org), "Alternative budgets and budget monitoring". Tommaso Rondinella, coordinatore di Sbilanciamoci, presenta un resoconto sullo svolgimento del dibattito di Nairobi

Alternative budget e Budget monitoring, alternative alla legge finanziaria nel mondo.

Lo scorso 22 gennaio, a Nairobi, durante il Forum Sociale Mondiale, Sbilanciamoci! come membro della Coalizione Italiana Social Watch (www.socialwatch.org) ha organizzato un workshop sulla costruzione di alternative alla legge di Bilancio dello Stato (la finanziaria in Italia) da parte della società civile.

Il nostro annuale lavoro sulla legge finanziaria viene svolto anche dalla società civile di altri paesi, anche se con caratteristiche spesso diverse. L’esigenza di tenere un workshop su questo tema durante il Forum è emersa dopo aver constatato che all’interno di Social Watch esistono diverse organizzazioni che a livello locale studiano e criticano la legge di bilancio, avanzando allo stesso tempo proposte alternative. Ci è sembrato utile per una crescita collettiva l’istituzione di un momento di confronto e condivisione delle esperienze che potesse essere utile tanto alle organizzazioni che già lavorano sul bilancio, quanto alle molte altre che possono in questo modo immaginare come un lavoro di questo tipo possa realizzarsi anche nel loro paese.

L’elemento unificante è infatti la percezione che il Bilancio dello Stato sia un passaggio chiave dell’attività politica dei governi che, pur riguardando molto da vicino la vita quotidiana di tutti i cittadini, sia inavvicinabile perché incomprensibile ai più e sia inevitabile perché soggetto a complessi equilibri economici che lo rendono immodificabile. L’esistenza di reti della società civile che, come Sbilanciamoci!, dimostrano come il bilancio dello Stato possa essere indirizzato verso una maggiore solidarietà sociale e garanzia dei diritti stimola la nascita di altre iniziative dello stesso tipo.

Per questo durante il workshop non si sono discusse le singole proposte. Ogni organizzazione ne ha molte, tutte strettamente legate al contesto sociale e politico in cui opera. Le proposte concrete avanzate in Benin sono necessariamente diverse da quelle in Canada. Ma grande affinità esiste invece sui temi affrontanti che si ritrovano in quasi tutte le esperienze (giustizia sociale, Obiettivi del Millennio, equità fiscale, pace, sostenibilità ambientale, trasparenza) e soprattutto sulla struttura e sulle competenze per istituire campagne e osservatori di questo tipo.

Asse portante della discussione è stata quindi l’architettura necessaria a sviluppare un’analisi credibile del bilancio, individuando i possibili punti di partenza, l’ampiezza delle reti e la necessità di contatti con università, centri studi e sindacati, oltre alle diverse strategie nell’attività di lobby per influenzare l’attività parlamentare. Sono state presentate, insieme a Sbilanciamoci!, campagne sul bilancio da Canada, Benin, Filippine e Tanzania.

A questi si è aggiunto l’intervento di Bruno Gurtner, rappresentante del Tax Justice Network, che ha messo in luce i più frequenti meccanismi di evasione prodotti dall’attuale sistema finanziario internazionale. Un sistema caratterizzato da crescenti paradisi fiscali e dalla competitività fiscale imposta agli stati dalle pressioni e i ricatti delle grandi imprese transnazionali, che minano la progressività dei sistemi tributari di quasi tutti i paesi del sud del mondo. Sotto la minaccia di fughe di capitale verso altri paesi che offrono trattamenti (fiscali, ambientali, sindacali) più vantaggiosi, essi concedono trattamenti concessionali (le cosiddette tax holidays) alle grandi imprese caricando il peso delle entrate pubbliche sui ceti medio-bassi.

Le conclusioni principali emerse dal workshop riguardano prima di tutto l’importanza di portare la lettura del bilancio dello Stato al di fuori dei ristretti circoli elitari della politica (o di parte di essa, visto che buona parte dei parlamentari nel mondo non sembra essere in grado di analizzare una legge finanziaria) dei poteri forti dell’industria e della finanza o delle università. Si tratta di un importante ruolo democratico che può avere la società civile nel “tradurre” in un linguaggio ampiamente comprensibile quelle misure che nella legge sono solitamente incomprensibili. Questo è particolarmente vero nel caso dei paesi in via di sviluppo in cui non esistono organi di stampa che facciano analisi approfondite. Il caso del Benin è particolarmente rilevante in questo senso. Le associazioni che compongono la coalizione Social Watch Benin organizzano infatti corsi di alfabetizzazione economica e finanziaria per giornalisti al fine di mettere la società civile locale in grado di avere una percezione chiara di cosa sia scritto nel Bilancio dello Stato.

In generale si possono identificare quattro momenti fondamentali nell’attività di monitoraggio e proposta di alternative al bilancio. Il lavoro inizia quando il Governo prepara la legge da portare in Parlamento, quello che da noi accade tra la presentazione del DPEF e la fine di settembre, quando la Finanziaria è resa pubblica. La seconda fase è rappresentata dall’attività parlamentare che porta all’approvazione della legge, in Italia l’ultimo trimestre dell’anno. Queste sono le fasi su cui si concentra normalmente Sbilanciamoci! con la preparazione e la diffusione della ControFinanziaria.

Le successive fasi sono l’effettiva realizzazione delle misure previste dalla legge, l’attività esecutiva del governo, e la valutazione dell’impatto che tali misure hanno avuto. Non è infatti scontato che una volta approvata la legge si metta poi in moto il processo di attuazione delle misure, e tantomeno che la gestione sia efficace e porti ai risultati sperati.

Queste fasi successive, che vanno normalmente sotto il nome di budget monitoring, sono state realizzate fino ad oggi da Sbilanciamoci! in modo relativamente poco sistematico. Un salto di qualità per le attività della campagna consisterebbe proprio nell’istituzione di un osservatorio permanente sulle attività del Governo. Si tratta di una sfida difficile che impone uno sforzo importante ma che proprio in queste settimane stiamo cercando di realizzare.

Tommaso Rondinella

Alcuni link

Tra i relatori:
Huguette AKPLOGAN DOSSA, Social Watch Benin (http://swbenin.ifrance.com/)
Bruno GURTNER
, Tax Justice Network (www.taxjustice.net)
Elizabeth LACSON, Freedom from Debt Coalition, Philippines (www.prrm.org)
John FOSTER, Canadian Center for Policy Alternatives (www.policyalternatives.ca)

Sulle attività a livello internazionale: http://www.internationalbudget.org/

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org