Concluso il IV Forum di Sbilanciamoci! a Bari

Oltre 500 presenze in quattro giorni di sessioni plenarie, 13 gruppi di lavoro, tavole rotonde, più di 150 associazioni ed organizzazioni rappresentate, oltre 120 relatori: questi alcuni dei numeri della IV edizione del Forum “L’impresa di un’economia diversa” che si è tenuto a Bari dal 31 agosto al 3 settembre. Scarica il documento finale del forum di Bari

Oltre 500 presenze in quattro giorni di sessioni plenarie, 13 gruppi di lavoro, tavole rotonde, più di 150 associazioni ed organizzazioni rappresentate, oltre 120 relatori: questi alcuni dei numeri della IV edizione del Forum “L’impresa di un’economia diversa” che si è tenuto a Bari dal 31 agosto al 3 settembre.

Il risultato più importante del forum – e anche la novità rispetto alle edizioni precedenti – è stato il confronto serrato e concreto con il governo: la presentazione di un documento di 67 punti articolato in 10 aree tematiche che è stato oggetto di approfondimento e di verifica con gli esponenti dell’esecutivo. Questo confronto è avvenuto proprio nei giorni della presentazione delle linee guida della legge finanziaria in Consiglio dei Ministri, sulle quali la campagna Sbilanciamoci! ha espresso le sue critiche e le sue riserve.

In questo contesto l’intervento del Ministro Paolo Ferrero è stato significativo e apprezzato: un intervento di sostanziale condivisione della piattaforma di Sbilanciamoci! con l’impegno a portare a conoscenza degli altri ministri le nostre proposte. Il limite delle linee guida non sono solo i tagli a sanità, enti locali, pensioni, ecc. ma anche l’assenza di misure più strategiche e di largo respiro per rilanciare l’economia e per una politica di giustizia fiscale più coraggiosa ed incisiva. Non si possono accettare impostazioni dettate da una sorta di “liberismo temperato” tutto concentrato sui tagli alla spesa (sociale) e poco attento all’innovazione e alla necessaria spinta riformatrice dell’economia e di un modello di sviluppo ormai insostenibile. La manovra economica –secondo Sbilanciamoci!- deve avvenire nell’arco di due anni, in modo da permettere che le necessarie misure in materia di politica fiscale (di lotta all’evasione e di tassazione delle rendite) possano dare i loro frutti ed evitare interventi drastici di riduzione della spesa sociale. Se inizia a tagliare invece in un altro comparto della spesa pubblica: quello delle spese militari e del sostegno all’industria bellica, che continuano ad essere troppo alte per il nostro paese.

Il documento approvato da Sbilanciamoci! si conclude con la proposta di una petizione elettronica dal titolo NESSUN FUORI PROGRAMMA che potrà essere sottoscritta tra alcungiorni su questo sito, da inviare al governo e alle sedi dell’Unione, chiedendo il rispetto del programma elettorale con il quale questa maggioranza si è candidata a governare: un programma non di tagli e liberista, ma di sviluppo, promozione del welfare all’insegna di un riformismo economico vero.

La campagna Sbilanciamoci ha ora di fronte importanti appuntamenti: tra tutti – appunto la prossima legge finanziaria – che rappresentano il banco di prova della volontà di incamminarsi sul serio sul terreno di “un’economia diversa” che abbia come valori e principi quelli dell’eguaglianza sociale e dei diritti, della pace e della solidarietà internazionale, della sostenibilità e delle pratiche concrete dell’altra economia.

Giulio Marcon
Sbilanciamoci!

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