Come immaginare un’economia di pace – L’ultimo libro di Seymour Melman

Guerra SpA, l’ultimo libro di Seymour Melman, pubblicato in anteprima in Italia, è la sintesi di un lavoro di mezzo secolo sull’intreccio tra economia e sistema militare. Il filo di questo lavoro mostra come gli Stati Uniti, dalla fine della seconda guerra mondiale, hanno costruito un’egemonia mondiale utilizzando il potere militare e come l’economia americana ne è stata trasformata. Oggi l’amministrazione Bush riafferma la sua strategia di "guerra infinita", e Melman aveva argomentato fin dagli anni settanta che gli Stati Uniti hanno un’"economia di guerra permanente". (postfazione di M.Pianta)

Seymour Melman
Guerra S.p.A.
L’economia militare e il declino degli Stati Uniti

Prefazione di Marcus Raskin
Postfazione di Mario Pianta
ISBN 88-8137-250-9
PP 240
euro 15,00

La strategia di ‘guerra infinita’ dell’amministrazione americana di George W. Bush, non è una svolta improvvisa dopo l’11 settembre 2001, ma l’ultimo sviluppo dell’espansione del potere militare Usa e dell’economia di guerra che lo sostiene.
In questo suo ultimo libro – che esce, postumo, in anteprima in Italia – Seymour Melman ricostruisce le origini dell’economia militare Usa dopo la seconda guerra mondiale, mostrando come l’espansione della spesa, delle produzioni e della ricerca militare si sia intrecciata all’affermarsi della superpotenza americana. Oggi gli Stati Uniti effettuano da soli la metà della spesa militare mondiale e questo modello ha avuto costi pesantissimi, non solo per le vittime – all’estero – del potere americano. Sul piano interno, il prezzo che ha pagato l’America è stato la deindustrializzazione dell’economia e il declino delle capacità produttive, con una centralizzazione senza precedenti del potere decisionale nelle mani di grandi manager privati e di stato; i risultati economici sono oggi i deficit record dei conti con l’estero e del bilancio federale, un dollaro che s’indebolisce e una disuguaglianza senza precedenti nella società americana.
L’alternativa proposta da Melman è una drastica politica di disarmo e riconversione, una “reindustrializzazione” dell’economia e il rinnovamento di infrastrutture e servizi pubblici, offrendo nuove attività per le imprese e i lavoratori ora occupati nel settore militare. Una lezione importante anche per i movimenti globali che negli ultimi anni si sono opposti alla ‘guerra infinita’ e alla globalizzazione neoliberista.

Seymour Melman, scomparso il 16 dicembre 2004 all’età di 87 anni, è stato il maggior esperto di economia militare e riconversione industriale a produzioni civili. Professore emerito alla Columbia University, dalla fine degli anni 50 ha esplorato le vie di una politica di disarmo e di un’economia di pace, analizzando in libri come The permanent war economy. American capitalism in decline (1974) il sistema economico che sorregge il potere militare degli Stati Uniti. Melman, presidente della Commissione nazionale per la riconversione e il disarmo, è autore di After capitalism. From managerialism to workplace democracy ( 2001). In italiano sono stati tradotti La corsa alla pace (Einaudi, 1965), Il capitalismo militare (Einaudi, 1974), Fabbriche di morte: è possibile riconvertirle? (Pironti, 1982).

Marcus Raskin, già consigliere alla Casa Bianca di John Kennedy, ha fondato l’Institute for Policy Studies di Washington, il più importante think tank progressista americano. Professore di scienze politiche alla George Washington University, Raskin è autore di molti volumi, il più recente è Liberalism. The genius of American ideals (Rowman & Littlefield, 2004).

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