12-09-2006 – Banca Mondiale e FMI: governo Singapore nega il visto a due attivisti italiani


Banca Mondiale e FMI: governo Singapore nega il visto a due attivisti italiani
Sbilanciamoci! chiede un intervento immediato del Ministro Padoa-Schioppa sulle gravi violazioni dei diritti civili nei confronti dell’Ong CRBM/Mani Tese

Roma, 12 settembre 2006 Due esponenti della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale/Manitese, Antonio Tricarico ed Elena Gerebizza, si sono visti negata in via definitiva la possibilità di raggiungere Singapore per seguire gli incontri annuali della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, che si terranno dal 15 al 20 settembre. Insieme a 20 attivisti di altri paesi, Tricarico e la Gerebizza sono stati dichiarati indesiderabili dal governo locale in quanto pericolosi per la sicurezza e l’ordine pubblico, nonostante siano in possesso di un regolare accredito rilasciato dalla Banca mondiale. La comunicazione del mancato accesso a Singapore per i due membri della CRBM/Manitese è arrivata direttamente dall’ambasciata italiana nella città-stato asiatica.

Gli atti formali compiuti fino adesso dal governo italiano, dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale per far cambiare idea all’esecutivo singaporeano si sono rivelati inutili. La Presidenza finlandese dell’Unione Europea non ha preso posizione sull’accaduto, non facilitando il compito dei governi europei in seno alle due istituzioni.
Nonostante le pressioni unanimi della società civile internazionale, il Presidente della Banca Paul Wolfowitz e il direttore del Fondo Rodrigo de Rato non hanno impugnato con il governo di Singapore gli accordi vincolanti sottoscritti da questo per l’organizzazione dell’incontro, accordi che prevedono chiaramente che tutte le persone ufficialmente accreditate dalle istituzioni debbano avere libero accesso agli incontri.

“Quello che sta succedendo smaschera senza appello la retorica neo-con sul buon governo e la democrazia del Presidente Wolfowitz della Banca mondiale”, ha affermato Antonio Tricarico, coordinatore della CRBM. “La Banca ed il Fondo non vogliono andare contro Singapore, che è uno dei più importanti paradisi fiscali al mondo, nonché una dittatura silenziosa e feroce come sottolineato da Amnesty International nel suo ultimo rapporto” ha conluso Tricarico.

E sulla questione prende una netta posizione anche Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci!, a cui aderiscono CRBM e Mani Tese : “Di fronte all’irrevocabilità della decisione e alla mancanza di una posizione congiunta europea sull’accaduto, la palla passa necessariamente al governo italiano, e in particolare al Ministro Padoa-Schioppa e al governatore Mario Draghi, che rappresenteranno l’Italia agli incontri ufficiali. Ci chiediamo perché l’Italia debba essere connivente con la Banca ed il Fondo in tali violazioni di diritti civili fondamentali, legittimando con la sua presenza un governo palesemente repressivo e non democratico. Chiediamo al Ministro Padoa Schioppa coerenza, in nome degli impegni per lo sviluppo e la difesa dei diritti umani previsti nel programma di governo dell’Unione”, ha concluso Marcon.

Contatti: Antonio Tricarico 328.84 85 448 – 06.78 26 855
Sbilanciamoci: Giulio Marcon 06 8841880

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