La decrescita felice: come abbassare il PIL e vivere meglio

La decrescita felice: come abbassare il PIL e vivere meglio.

GIOVEDI’ 20 LUGLIO ALLE ORE 19.00
CASALE PODERE ROSA
via Diego Fabbri snc (angolo via A. De Stefani), 00137 Roma

In piena crisi ambientale, all’alba del picco dell’estrazione del petrolio, tra un black out vero ed uno minacciato, il movimento altermondialista ed il mondo intero si trovano fra le mani una carta importantissima da giocare: la decrescita. Una carta che mette in discussione tutto quello su cui si sono basate le correnti ideologiche, politiche, economiche degli ultimi 200 anni, a partire dal mito dello sviluppo e della crescita economica, sbandierata ancora oggi come la panacea di ogni male.
Alcuni ne parlano, molti l’hanno sentita nominare, pochi sanno di cosa si tratta: per scoprirlo ne parleremo con:

  • Paolo Cacciari, parlamentare ed autore del libro “Pensare la decrescita”,
  • Marco Calabria, giornalista e fondatore di “Carta”,
  • Carla Apuzzo, regista ed autrice del docufilm “La comune di Bagnaia”,
  • Alfredo, membro della Comune di Bagnaia.

     

    Organizzano il centro sociale Casale Podere Rosa ed il Roma NordEst Social Forum

    CASALE PODERE ROSA
    via Diego Fabbri snc (angolo via A. De Stefani), 00137 Roma
    bus: linea atac343 da piazza Sempione o da MetroB-Rebibbia
    info: tel/fax 06.8271545 – info@casalepodererosa.org
    web: http://www.casalepodererosa.org

    LA SERATA PROSEGUIRA’ CON QUESTO PROGRAMMA:
    riservata ai soci con tessera anno 2006 [quota annuale 4,00]

    DALLE ORE 20,00
    Per gli affamati saranno attivi la biofraschetta e il biopub del Casale Podere Rosa.

    ALLE ORE 22,30 [arena maxischermo]
    LA COMUNE DI BAGNAIA, UN FRAMMENTO DI UTOPIA
    Di Carla Apuzzo, Huub Nijhuis, Salvatore Pisciscelli, Ita-NL 2005- 94’
    Il film racconta la storia di una comune ispirata ai principi del comunismo libertario, una piccola isola utopica che nel tempo ha costruito una solida realtà economica, pur mantenendo un’assoluta coerenza con i propri principi ispiratori, ed è stata capace di aprirsi a nuove istanze e a nuovi bisogni, in particolare sul terreno dell’ecologia, della democrazia partecipata, del pacifismo, in alternativa al modello sociale consumistico e neoliberista oggi dominante.

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