Un Osservatorio di media indipendenti sul Governo Prodi

Uno spazio collettivo per un monitoraggio indipendente sui lavori del nuovo governo al servizio dei movimenti sociali, dell’associazionismo e dei cittadini. Questa la proposta lanciata a  Milano da Carta e Fair, la rete di professionisti per un’economia sostenibile equa e solidale.

Carta e Fair ai media alternativi, insieme a Metamorfosi, Amismet e all’Università La Sapienza:
Comunicazione: "Costruiamo un Osservatorio dei media indipendenti sul governo Prodi "
L’appello presentato alla Fiera del Commercio Equo e Solidale Tuttaunaltracosa
Milano, 22 maggio – Un Osservatorio dei media e dei comunicatori indipendenti sui lavori del nuovo governo. Un appello chiaro proposto da Carta, il settimanale dei Cantieri Sociali, e da Fair, la rete di professionisti per un economia sostenibile equa e solidale, e lanciato dalla Fiera Tuttaunaltracosa, la Fiera del Commercio equo e solidale che si sta svolgendo in questi giorni a Milano. Secondo i promotori, ai quali si sono aggiunti come primi aderenti l’Agenzia di Comunicazione Metamorfosi, la Radio Amisnet e CRISC-CMCS (Centro Ricerche Studi Culturali – Centre for Media and Cultural Studies) dell’Università di Roma "la Sapienza"è venuto il momento di far valere la cosiddetta "autonomia politica del sociale", creando spazi di confronto tra tutti i media alternativi italiani per monitoriare l’agenda politica dei prossimi cinque anni. Indipendentemente dalle priorità di governo, dalle necessità della politica di professione, dalle esigenze dei gruppi di potere già riposizionati sui nuovi equilibri. Uno spazio che potrebbe assumere i contorni di un Osservatorio leggero e flessibile che dovrebbe prendere forma durante i lavori dell’"Impresa di un Economia Diversa", l’evento Contro-Cernobbio organizzato dalla rete di Sbilanciamoci il prossimo settembre a Bari.Secondo Gianluca Carmosino di Carta "la proposta, assolutamente aperta a tutti, vuole porre le basi strumento a servizio dei movimenti sociali, dell’associazionismo e dei cittadini.""Uno spazio collettivo per un monitoraggio indipendente e da cui costruire controinformazione" dichiara Monica Di Sisto, vicepresidente di Fair e coordinatrice della redazione del blog Fairwatch "un passo ulteriore per sottolineare il necessario confronto tra Palazzo e società civile, che si deve però fondare su concetti di autonomia ed indipendenza necessari per mantenere l’efficacia d’azione dei movimenti sociali".

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