16-05-2006 – Sbilanciamoci! e Nuovo Welfare presentano l’indagine “Giustizia fiscale, welfare…”


Comunicato Stampa – 16/05/2006

 

Sbilanciamoci! e Nuovo Welfare presentano l’indagine "Giustizia fiscale, welfare, cittadinanza"
Il 76% vuole l’aumento dell’aliquota per i più ricchi, il 67% vuol tassare le rendite finanziarie. Al 70% il gradimento per la reintroduzione di una tassa di successione

Il 58% degli italiani ritiene necessarie le tasse per avere garantiti più servizi. E’ il dato emerso dall’indagine "Giustizia fiscale, welfare, cittadinanza", presentata stamani presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati dalla Campagna Sbilanciamoci! e dall’Associazione Nuovo Welfare, che da anni si occupano di politiche fiscali, spesa pubblica, welfare, promuovendo analisi e sviluppando proposte concrete sul tema della fiscalità e dello stato sociale.

Dal sondaggio, effettuato su oltre 1200 italiani di tutte le regioni italiane, emerge come il 76% sia favorevole ad un incremento dell’aliquota per l’ultimo scaglione di reddito, ovvero quello oltre i 100.000 euro, e il 67% sia d’accordo ad una tassazione al 23% delle rendite finanziarie. Attorno al 70% si trovano anche le preferenze per una reintroduzione della tassa di successione e per l’implementazione di una serie di tasse di scopo, da quella sul commercio d’armi, a quella sui diritti televisivi dello sport spettacolo, da quella sui sacchetti di plastica a quella sui "gipponi".

Il 92% ritiene giusto il fatto che le tasse siano progressive, mentre il 74% riconosce il valore del fisco come strumento necessario per far funzionare il sistema paese. Tuttavia molti meno sono gli intervistati che vedono nella tassazione una forma di redistribuzione della ricchezza (55%). Oltre il 60% degli italiani ritiene inoltre auspicabile sostituire provvedimenti una-tantum come il bonus-bebè con una politica di potenziamento di strutture come gli asili nido.

Va infine rilevata la denuncia di Andrea Baranes (Campagna per la Riforma della Banca Mondiale) riguardo l’assenza dell’Italia (unico tra i grandi paesi europei) dal gruppo di 43 paesi che sta studiando la possibilità di istituire tasse globali per intervenire su quelle questioni che non possono essere affrontate da un singolo paese. Una di queste ha già portato all’approvazione di una tassa sui voli per l’acquisto di medicinali nel sud del mondo in Francia, Cile e Brasile. Sarebbe auspicabile che l’Italia quantomeno partecipasse alla discussione.

Più tasse per avere maggiori servizi: sì dal 58% degli italiani

 

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento

Sbilanciamoci.org I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons 3.0
Informativa sull'uso dei cookie
// Powered by Botiq.org