Appello urgente contro la repressione nei territori del Kurdistan turco

Sbilanciamoci! si unisce all’appello urgente lanciato dall’Arci riguardo ai gravi scontri in atto in questi giorni tra la polizia e la popolazione civile curda nei territori del Kurdistan turco. Sostegno al popolo curdo, vittima di una repressione nascosta al mondo dalla censura del governo turco.

DAL KURDISTAN A TUTTI I DEMOCRATICI E LE DEMOCRATICHE ITALIANI:

CIASCUNO FACCIA QUALCOSA CONTRO LA REPRESSIONE DI QUESTE ORE
NASCOSTA AL MONDO DALLA CENSURA DEL GOVERNO TURCO!

A pochi giorni dalla conclusione dei festeggiamenti del Newroz, il capodanno kurdo  appena dopo la partenza delle delegazioni internazionali che numerose hanno partecipato agli eventi – si è scatenata la repressione dell’esercito turco a Diyarbakir, la capitale del Kurdistan turco.

Dopo l’uccisione di 14 guerriglieri del Kongra-gel avvenuta il 25 marzo durante una operazione militare delle forze armate turche con il massiccio impiego di armi chimiche, a Diyarbakir sono esplose manifestazioni di protesta quando la polizia turca ha impedito ai familiari di quattro guerriglieri uccisi di svolgere il corteo funebre.

La popolazione è insorta proseguendo la protesta e la città è ora militarizzata. Da ieri a Diyarbakir sono state arrestate più di duecentocinquanta persone e circa centottanta sono i feriti. Durante i cortei di protesta sono stati uccisi sei manifestanti, fra cui un bambino di soli dieci anni.

Molte persone si stanno recando presso l’Associazione dei Diritti Umani per avere informazioni sugli arresti e sulle persone irreperibili, di cui parecchi sono bambini. Scuole e negozi sono chiusi. La polizia turca impedisce l’accesso ai giornalisti accusati di diffondere notizie false mentre carri armati e nuove truppe continuano ad arrivare da tutte le città del Kurdistan.

Siamo in contatto diretto con i compagni e le compagne dell’Associazione dei Diritti Umani di Diyarbakir, che chiedono a tutti e tutte i democratici un impegno a diffondere con tutti i mezzi possibili le notizie, per impedire che i gravissimi episodi di repressione e di violenza in corso rimangano imprigionati ed oscurati dalla censura dello stato turco.

Chiedono che si facciano pressioni sulla politica italiana ed europea per interventi di pressione sullo stato turco affinché cessi la repressione.

Informazioni in diretta sugli eventi sono reperibili sul sito www.uikionlus.com

Grazie per quello che potrete fare.

PER LEGGERE IL RAPPORTO DELLA DELEGAZIONE ITALIANA NEI TERRITORI DI NUSAYBIN E MARDIN DURANTE IL  NEWROZ 2006: http://blog.libero.it/utopia2005/

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