II Rapporto Economia a Mano Armata

Un’analisi dettagliata, corredata da numeri e tabelle, che descrive l’affermarsi con forza di un’economia di guerra, basata sull’aumento della spesa militare ed il commercio delle armi. Dieci buone azioni per la pace: le proposte di Sbilanciamoci! alla politica italiana.

Per scaricare il rapporto segui questo link.

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INTRODUZIONE

Nonostante i milioni di persone per le strade contro la guerra in Iraq, la seconda superpotenza globale come ci ha definiti il New York Times , assistiamo a una nuova impennata nella corsa agli armamenti che è ormai giunta a livelli paragonabili a quelli della guerra fredda. La folle dinamica della guerra permanente sta portando infatti non solo a maggiore insicurezza e instabilità nel pianeta, ma allo sperpero sempre maggiore di risorse per la produzione di armi e per avventure belliche sempre più pericolose.

Il pianeta è percorso da conflitti e da una crescente militarizzazione delle relazioni internazionali, fondate su una logica di potenza e di dominio e di imposizione di un ordine internazionale fondato sull’ingiustizia e gli interessi economici e nazionali.

Si sta affermando con forza un’economia di guerra  con l’aumento delle spese militari ed il commercio delle armi  una delle facce impresentabili di un modello economico sbagliato e aggressivo – e nelle relazioni internazionali di un unipolarismo arrogante e violento. La logica di guerra produce solo altra guerra e la produzione di armi non può che determinare la loro circolazione e il loro utilizzo. Abbiamo voluto documentare questa follia. Raccogliendo in una forma agile i dati di base, anche per quanto riguarda il nostro Paese.

In questa nuova edizione di Economia a mano armata (la prima venne distribuita in 15 mila copie cinque anni fa, stavolta sono molte di più), trovate materiale sulle famigerate armi di distruzione di massa e sui trattati che ne regolamentano la produzione, sulla produzione di armi, sulle spese militari. Crediamo che mettere in fila tante tabelle e tanti numeri in un volumetto possa essere un’operazione utile a coloro che vogliono, oltre che manifestare contro le guerre, anche documentarsi su ciò che succede dietro – nel mondo e nel nostro Paese. I numeri a volte sono noiosi ma hanno il pregio di non essere discutibili, sono lì a ricordarci quanto spendiamo per comprare e usare le armi, chi ci guadagna e chi ci perde in termini di vite umane e distruzione dell’ambiente. Speriamo di aver fatto cosa utile e ci scusiamo fin da ora per ogni involontario errore o omissione.

Ovviamente ci sono altre strade all’ economia a mano armata : sono quelle del disarmo, di un’economia di pace fondata sulla riconversione dell’industria bellica, di politiche di pace, della costruzione di un ordine internazionale democratico fondato su un sistema di istituzioni sovranazionali  in primo luogo l’Onu – adeguatamente riformate, indipendenti e con maggiori poteri. E’ quello che hanno chiesto i pacifisti in questi anni, chiedendo di portare la pace nella politica, con alternative concrete e praticabili. La pace si costruisce non armandosi fino ai denti, ma prevenendo e risolvendo tempestivamente i conflitti, promuovendo i diritti umani, costruendo un pace positiva e affrontando le diseguaglianze e le ingiustizie nel mondo, dando voce a strumenti e ad azioni di pace concrete. E’ ora di dire "addio alle armi".

Il II rapporto Economia a Mano Armata è un lavoro collettivo al quale hanno partecipato:

Sergio Andreis, Martino Mazzonis, Raphael Calvelli, Giulio Marcon, Licio Palazzini, Massimo Paolicelli, Riccardo Troisi.

Può essere richiesto a: info@sbilanciamoci.org

INDICE

Introduzione 4 1. L’Onu, tra necessità di riforma e tentativi di ridimensionamento 5 2. Le armi di distruzione di massa esistono (ma non erano a Baghdad) 9 3. La produzione e il commercio mondiale di armi, un business in espansione 16 4. L’evoluzione delle politiche europee degli armamenti 22 5. La politica europea di sicurezza e di difesa e la Costituzione europea e le richieste del Parlamento europeo 25 6. Le armi nascoste nella giungla finanziaria 27 7. Un prodotto italiano per eccellenza: le armi 33 8. L’Italia ripudia va la guerra! 39 9. Le missioni militari: l’Italia in guerra 45 10. Il Servizio civile nazionale 47 11. Le controriforme: le modifiche alle leggi 185/90 e 222/92 50 12. Le banche armate 56

Dieci buone azioni per la pace

Le proposte di Sbilanciamoci alla politica italiana

I dati sul coinvolgimento delle banche nell’export delle armi italiane

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