Sbilanciamoci! scrive all’Antitrust

Come per altre misure varate da questo governo si profila un grave conflitto di interessi riguardo alla misura contenuta nel maxi emendamento alla Finanziaria 2006 che prevede incentivi sull’acquisto di decoder.  Il provvedimento è ora all’esame dell’Authority alla quale spetta accertare la reale sussistenza del conflitto. Solo poche settimane fa Sbilanciamoci! chiese al Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato di applicare la legge e aprire un procedimento.

DECODER

BERLUSCONI HA GIA’ VIOLATO NEL 2004 E NEL 2005
LA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI

Sbilanciamoci scrive all’Antitrust

Da tre anni (incluso il 2006) ci sono agevolazioni in finanziaria per incentivare gli acquisti sui Decoder.

Solo da pochi giorni notizie di stampa e l’iniziativa di alcuni parlamentari hanno portato alla luce l’ipotesi  che Sbilanciamoci denuncia da due anni – di un conflitto di interessi previsto dalla legge 215 del 2004, tra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e le proposte della maggioranza di governo nei provvedimenti collegati al DDL sulla finanziaria 2006 sugli incentivi agli acquisti dei decoder, provvedimenti che procurerebbero vantaggi a Mediaset (71 milioni di euro dalla vendita di carte prepagate nel 2005) e alla società di Paolo Berlusconi, Solari.com.

La legge 215 dice (art.3) che sussiste conflitto di interessi tra titolari di cariche di governo “quando l’atto o l’omissione ha un’incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, ovvero delle imprese e delle società da essi controllate”.

La spiegazione del governo è che tale proposta contenuta nel maxi emendamento- è frutto di un’iniziativa parlamentare e che Silvio Berlusconi si sarebbe comunque astenuto dalla partecipazione alle riunioni del Consiglio dei Ministri (condizione richiesta dall’art. 1 della legge) in cui sarebbe stata assunta la successiva decisione di mettere la fiducia sulla proposta, cosa che eviterebbe a Berlusconi di ricadere nella violazione di legge.

Ammesso – e non concesso – che sia così per il 2006, tale spiegazione non vale per il 2004 e il 2005. Infatti nelle due finanziarie precedenti, i provvedimenti sui Decoder erano nel testo iniziale del DDL della finanziaria, che viene licenziato dal Consiglio dei Ministri a fine settembre.

Infatti nel DDL della finanziaria 2004 (art. 19 comma 1) approvata al Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2003 era previsto uno stanziamento di 135 milioni di euro per i Decoder. Nel DDL della finanziaria 2005 (art. 27 comma 5) approvato dal Consiglio dei Ministri il 30/9/2004 era previsto invece un finanziamento di 110 milioni.

A entrambe le riunioni (CdM 172 del 1994 e CdM 126 del 2003), il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era presente e presiedeva le riunioni, e non risulta da alcun atto che sia uscito dalla sala del Consiglio per non partecipare alla discussione sulla deliberazione del provvedimento.

Sbilanciamoci ha chiesto al Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, di acquisire i verbali delle riunioni del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2003 e del 30 settembre 2004 in cui sono state assunte le decisioni sopra evidenziate e in coerenza con il mandato procedere nel caso- a quanto previsto dalle competenze dell’Authority in materia di regolamentazione del conflitto di interessi.

Lettera di Sbilanciamoci! all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato


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